Da tempo fuori catalogo
Il meglio delle registrazioni blues che West ha effettuato per la Blues Bureau. Con classici come The House of the Rising Sun, Crossroads, Boom Boom, Crosscut Saw etc
Nuovo lavoro per il chitarrista svizzero, emulo di JJ Cale e Sonny Landreth. Assieme ai Directors, Shizzoe affronta un repertorio più rock oriented, senza però dimenticare il blues.
C'è ben poco di religioso, anche se lui si fa chiamare reverendo e la sua band The Chain Smokin' Altar Boys. Siamo di fronte ad un classico disco di blues elettico, e Raven si ispira a modelli come Little Charlie and the Nightcats o il compianto William Clark. Ritmo e sudore, chitarre ed armonica.
Detroit blues rocker al suo esordio in terra d'albione.
Texana, Sharon Lewis si è fatta un nome sulla blues scene di Chicago. Con la sua voce potente, la Lewis rilegge brani di Van Morrison (Crazy Love), Wynona Carr (Please Mr Jailer), Ain't No Sunshine etc. Il disco è stato realizzato con l'aiuto di musicisti come Billy Branch, Melvin Smith, Bruce James, Dave Specter, Steve Berry etc.
Pubblicato da Alan Douglas, alla fine degli anni sessanta, questo lavoro del grande bluesman di Chicago manca dal mercato discografico da oltre quaranta anni. Il disco ha una particolarità: Waters suona, ma non canta, le voci sono di Luther Johnson e Mojo Buford. Questa la formazione: Muddy Waters (guitar), Luther "Snake Boy" Johnson (vocals, guitar), Mojo Buford (vocals, harmonica), Sammy Lawhorn (guitar), Otis Spann (piano), Francis Clay (drums).Classico Chicago blues, solido ed elettrico. Un disco di grande valore storico, di nuovo disponibile. Non facile da reperire.
Ex voce solista nei popolarissimi Mannish Boys, Rayford esordisce con il suo nome e con una bella serie di ospiti a dargli una mano. Oltre ai Mannish Boys infatti troviamo gente del calibro di Kim Wilson, Sugar Ray Norcia, Monster Mike Welch, Kid Andersen e molti altri. Rock blues robusto.
Rientra in scena, dopo una assenza abbastanza lunga, il bluesman Nuno Mindelis. Accompagnato dalla band di Duke Robillard, Nuno continua il suo percoroso, sempre influenzato da Jimi Hendrix e dai Rolling Stones. Produce Duke Robillard in persona.
Bobby Messano è un noto session man, ha suonato con Steve Winwood e Clarence Clemons, tra gli altri. In questo suo nuovo album, la cui copertina trae ispirazione da Bluesbreakers ( il noto disco di John Mayall con Eric Clapton ), Messano dà una bella lezione di blues elettrico, con l'aiuto di musicisti del calibro di Ivan Neville, Deanna Bogart e Tracy Nelson.
Figlio di Larry Coryell, Murali è giù attivo da parecchi anni, soprattutto a New York. E' un chitarrista di indubbia classe e la sua musica è più che altro blues, con anche influenze soul e qualche deviazione texana. Come in questo album, registrato ad Austin, dove Murali si esibisce con classe mischiando l'eleganza di Robert Cray con la forza di un giovane Eric Clapton. Ha stoffa il ragazzo e poi, visto che è in giro da quasi venti anni ed ha già quasi dieci dischi alle spalle, pensiamo che si meriti un minimo di attenzione.

Nuovo tributo, con il marchio Cleopatra Records. Questa volta si tratta del chitarrista rock blues texano Stevie Ray Vaughan, che viene omaggiato da musicisti di varia estrazione. Notevoli le performances di Walter Trout ( Say What !), Albert Lee ( Empty Arms ), John Sykes ( Pride and Joy ), Steve Morse Travis Walk ), Scot Hill ( Couln'd Stand The Weather). Ci sono anche Richie Kotzen, Doug Aldrich, Stanley Jordan, Trevor Rabin, Steve Stevens, Mark Kendall.
Il rocker-bluesman australiano Owern Campbell si è fatto un nome, a livello internazionale, con l'album precedente, The Pilgrim. Questo nuovo lavoro, registrato a Memphis sotto la produzione e la guida spirituale di Devon Allman, è un passo avanti. Lo dimostra il fatto che il suono è migliore, che sono coinvolti musicisti di nome e che Tom Hambridge, uno specialista. ha curato il progetto in toto.
Incredibili registrazioni, inedite sino ad oggi, di una leggenda del blues, Hayes McMullan. Raccolte da Gayle Dean Wardlow, l'uomo che ha scoperto il ceritificato di morte di Robert Johnson, queste field recordings, fatte nel 1967, ci portano la voce ed il suono di un grande e misconosciuto bluesman. McMullan, negli anni venti, ha suonato persino con Charley Patton. Una scoperta straordinaria.
Billy Flynn arriva da Chicago, suona la chitarra e fa blues. Non sarebbe una novità, ma Flynn è bravo, ha Kim Wilson che lo aiuta ed una serie di comprimari che sono sulla scena da lungo tempo e nelle migliori band di Chicago. I maestri di Flynn sono Otis Rush, BB King, Jimmy Dawkins ed Earl Hooker.E questo è solo un particolare. Con dieci album a suo nome alle spalle, Flynn ha suonato anche per altri, ma è con questo disco, a detta anche del produttore Dick Shurman ( uno specialista), che Flynn è pronto per il grande salto. Chitarrista d'eccezione è tra i migliori sulla scena della Windy City e in questo disco, tra gli altri, c'è anche la voce di Deitra Farr.
Sempre sotto la guida dei due membri fondatori, il cantante e chitarrista Tom Gray ed il guitar master Mark Johnson, i Delta Moon ci consegnano un disco solido e ben costruito, a metà tra rock-blues e radici. Ci sono dei brani nuovi, ma anche riletture molto personali e decisamente coinvolgenti di brani di Tom Petty, Howlin' Wolf, Marvin Gaye ed R.L.Burnside. Il bassista Franher Joseph ed il batterista Vic Staff completano la formazione del quartetto.
John McNamara ed Andrea Marr vengono dall'Australia e, solo lo scorso anno, hanno venduto moltissimi dischi e vinto premi come miglior blues act Australiano. Le due voci, notevoli, mischiano blues e soul in modo perfetto, con armonie vocali studiate nei minimi particolari che si mischiano ad una strumentazione solida. Questo nuovo album, pensato per il mercato Americano, vede coinvolti i migliori musicisti di Memphis, tra cui Lester Snell, leggenda ai tempi della Stax Records.
Johnny Ray Jones, torna con il seguito del suo primo lavoro, Feet Back In The Door. Il nuovo disco, che in America fruisce di critiche molto positive, Way Down South, è una celebrazione del blues che si mischia con musica Roots ed Americana Soul. C'è anche un pò di southern rock, per dare più gusto al piatto. Originario di Los Angeles, Johnny Ray Jones ha una serie di musicisti di grande spssore, che danno al disco un suono decisamente maturo. Tra quelli più noti citiamo: Coco Montoya, Johnny Lee Schell, Tony Braunagel, Mike Finnigan, James Hutch Hutchinson, Joe Sublett, Lenny Castro, Jimmy Powers, Martin Grebb ed altri. Grande blues elettrico.
Texana, Sue Foley non è certo al primo disco. Considerata una delle migliori chitarre, al mondo, la Foley ha già inciso diversi dischi a suo nome. Ma questo nuovo album, Pinky's Blues, ha un tiro, una forza, una carica, che lasciano esterrefatti. Guitar diven blues at his best, suonato con forza e grande personalità Jimmie Vaughan è ospite nel brano Hurricane Girl.
Bluesman a tutto tondo, Corey Harris ha registrato questo disco, il suo ventesimo album, in Italia, in Abruzzo per la precisione. Un disco intenso e profondo, acustico. Blues puro, dove Harris rivista le sue radici e va nel profondo di una musica che sente sua. Ci sono due ospiti: Lino Muoio al mandolino e Phil Wiggins all'armonica. Corey Harris mette sul piatto una serie di composizioni sue, ma rilegge anche brani di maestri del calibro di Charley Patton e Skip James, cioè le origini del blues. Un piccolo classico.
Canadese, Colin James è già al suo ventesimo album. Un bluesman vero, che fa della musica una ragione di vita. Lo seguiamo da molto tempo e ci riavviciniamo a lui proprio con questo album che è un tributo al blues, ma anche alle sue radici, quelle che hanno permesso a Colin James di diventare quello che è. Fresco vincitore di un Juno Award, l'Oscar della musica canadese, James pubblica questo disco che è anche un atto d'amore. Un disco dedicato al blues ed a chi ama il blues. con una grande versione It Takes A Lot to Laugh, It Takes a Train to Cry ( Bob Dylan ). Altri brani di indubbio valore: As The Crow Flies, Open Road, Down in The Bottom.
Membro forndatore dei Whitesnake, Barnie Marsden ha lasciato la band molti anni fa per diventare un solista. E' diventato un chitarrista blues, tra i migliori in Inghilterra e non solo. Come dimoxstra questo disco, dove Bernie rilegge brani dei tre king: BB, Albert e Freddie. Un disco solido, elettrico, potente, con brani storici riletti con grande mestiere ed una indubbia bravura. Da sentire assolutamente.
Membro forndatore dei Whitesnake, Barnie Marsden ha lasciato la band molti anni fa per diventare un solista. E' diventato un chitarrista blues, tra i migliori in Inghilterra e non solo. Come dimostra questo disco, dove Bernie rilegge brani della Chess, la famosa etichetta blues. Brani resi celebri da Howlin Wolf, Elmore James, Chuck Berry e Bo Diddley. Marsden, con il suo tocco personale, dà una nuova veste a classici senza tempo.
So Much in Love è un album di Lee Oskar pubblicato nel 1997, che segna un punto distintivo nella sua carriera musicale. Questo disco è per lo più strumentale e offre una miscela raffinata di jazz, soul e R&B, mostrando il talento unico di Oskar nell'uso della sua armonica.
Modern recordings 1947-1951
Recorded at Ultrasonic Studios, New Orleans, December 1994, January and February, 1995.
Originally released as Takoma LP 7087 Made In The United Kingdom ? 1965
? 1965 Fantasy, Inc.
This package © 1998 Ace Records Ltd
