Ristampa del secondo (non contando il mini CD Beastar) e ultimo album della band power pop di Bob Mould: una delle pietre miliari del rock alternativo degli anni novanta.
LP. Tra i migliori chitarristi jazz degli ultimi tempi, il trentottenne musicista californiano suona una musica intrisa di tradizione jazzistica, ammiccamenti al patrimonio country folk, leggere concessioni al pop e qualche graffio atonale. Musicista maturo, dalle idee chiare e dalla proposta artistica qualitativamente alta, Lage è accompagnato da John Medeski alle tastiere, Jorge Roeder al contrabbasso e Kenny Wollesen alla batteria, strumentisti ideali nel dare definizione e compiutezza a un progetto incentrato su un dialogo strumentale folto e dinamico. Prodotto da Joe Henry, che riesce a fondere vari kind of blue, il disco è un pregiato capitolo che attesta linarrestabile crescita artistica di un grande chitarrista d'oggi.

LP. Il risultato delle sessions tra uno dei sassofonisti più quotati della scena jazz contemporanea, un chitarrista spericolato, funambolico e eclettico e la potentissima sezione ritmica di una delle più grandi band harcore di tutti i tempi è una vera e propria bomba. Il secondo albumm di James Brandon Lewis e dei Messthetics vede in azione i quattro musicisti che negli ultimi anni hanno avuto modo di conoscersi e cementare l'intesa fra loro suonando dal vivo. Seguito dell'omonimo esordio, Deface The Currency è una raccolta di pezzi magmatici, viste le influenze rock, funk, noise, punk che vi si respirano. I momenti morbidi e melodici dell'esordio qui lasciano spazio a un suono furioso tagliente e spietato: un disco esplosivo sia che si apprezzi il jazz sia che si frequenti il rock.