Copertina non disponibile per Alberi  di Koda Aya - libri

ciliegi in fiore, cedri, cachi, pini, aceri, cipressi. gli alberi del giappone non sono solo emblemi di bellezza e incantevoli elementi del paesaggio: sono esseri senzienti, specchi dell`esistenza umana, compagni di vita con cui bisogna trascorrere tutte e quattro le stagioni per poter dire di conoscerli. in questi quindici saggi, scritti a partire dal 1971 durante percorsi tra foreste millenarie e giardini domestici, l`autrice osserva foglie, radici e cortecce con la devozione del pellegrino, con un`attenzione quasi ossessiva per il dettaglio, come la luce che filtra tra i rami. e la filosofia che ha ispirato il film perfect days di wim wenders, il cui protagonista, infatti, legge e rilegge questo libro. tradotto per la prima volta in italiano, alberi (pubblicato postumo nel 1992) e un affascinante e raffinatissimo viaggio alla scoperta degli alberi piu straordinari del giappone. un`esperienza immersiva che ci invita a osservare con umilta: a non sentirci padroni della natura, ma testimoni di una verita che si rivela soltanto a chi sa attendere. e un`opera inaspettata e preziosa sulla pazienza, sulla cura e su quei minuscoli particolari che rendono ogni giorno perfetto.

la radio ebbe un ruolo decisivo nell`evoluzione artistica di samuel beckett. il successo del radiodramma di dylan thomas under milk wood spinse la bbc a cercare di coinvolgere nuovi autori in grado di reinventare il genere drammatico specifico della grande radiofonia. beckett accetto la sfida e scrisse rapidamente tutti quelli che cadono. da quel momento, la radio divenne per lui il centro di un vero e proprio laboratorio creativo, nel quale era possibile trasformare la parola in suono, la scena in spazio mentale, l`ascoltatore in intimo protagonista e co-autore. tutte le opere raccolte in questo volume sviluppano temi centrali nella poetica beckettiana: la memoria, la scomposizione dell`identita, l`impossibilita di raggiungere una verita ultima. mentre nei radiodrammi piu tardi emergono implicazioni politiche e riflessioni sulla violenza e sul controllo. i lavori concepiti per la radio non rappresentano dunque un semplice passaggio tecnico a un nuovo medium, ma una profonda svolta: il ripensamento delle proprie strategie autoriali, paragonabile per intensita alla precedente messa in crisi della lingua materna, e al successivo divorzio dalla pagina a favore della scena.

"molloy e il sordido meraviglioso. e una storia insieme necessaria e convincente come nessun`altra; cio che molloy espone non e solo realta, e realta allo stato puro". georges bataille molloy racconta che si e messo in viaggio alla ricerca della madre, prima in bicicletta, poi con le stampelle e infine strisciando. ma forse sta cercando di raccontare solo se stesso, o di inventarsi qualche certezza che da sempre gli sfugge. viceversa, moran, detective dell`agenzia youdi, e nel pieno possesso delle proprie capacita fisiche, ha molte certezze e sta cercando molloy. e pero, man mano che procede nella sua indagine, moran assomiglia sempre piu a molloy. lo trovera? o i due sono l`opposto della stessa persona? molloy e il romanzo della ricerca di un`identita impossibile. un testo che ha in se tutti i tratti distintivi del mondo beckettiano e rappresenta una delle espressioni letterarie piu profonde del nostro tempo. il viaggio di molloy, che procede per cerchi, che ha una meta e poi la perde e poi la ritrova, che e irto di difficolta e che e interrotto da lunghe soste, e stato spesso paragonato a quello di ulisse, di cui costituirebbe una versione parodica. o forse, piu in generale, costituisce una parodia del viaggio in quanto costante della letteratura europea. piu in generale ancora, possiamo dire che e la cultura occidentale nel suo insieme che viene sbeffeggiata da molloy, il cui percorso rifa e rifiuta le precedenti tappe filosofiche e artistiche dell`interpretazione dell`"uomo". e un fatto che il racconto di molloy e asperso di momenti umoristici che nascono proprio dall`irrisione di principi filosofici e ideologici di grande rilievo per la nostra cultura; ma anche dall`irrisione di topoi basilari della letteratura occidentale, come quello dell`amore romantico. (dalla postfazione di paolo bertinetti)

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