"l`allegria, mi chiedo spesso, non potrebbe essere la migliore delle vendette?" la scommessa e semplice: trascorrere un anno fra le pagine del classico dei classici, "il conte di montecristo". a farci compagnia, tra gli scogli inattesi e le gioie improvvise che irrompono nelle nostre giornate, troviamo edmond dantes - l`eroe che da duecento anni trama vendette inesorabili - e il suo incontenibile creatore, alexandre dumas, protagonista di una vita romanzesca quanto quella dei suoi personaggi. "la vendetta e un ballo in maschera" e un esordio originalissimo, letterario, capace di appassionare, commuovere e strappare piu di una risata nel volgere di poche righe. francesca crescentini indaga cio che accade quando pretendiamo un risarcimento ai disastri che ci toccano. perche in fondo, anche se e troppo tardi per ottenere giustizia, c`e sempre modo di riparare se stessi.

francesca barra affronta senza remore il tema piu coinvolgente per ogni adulto che voglia comprendere le nuove generazioni e accompagnare i ragazzi nell`arte di crescere, quello della difficile mediazione nell`uso dei social. e lo fa da una prospettiva originale e poliedrica: e una giornalista d`inchiesta, conduttrice, scrittrice di lunga esperienza, ma anche la madre di quattro figli di eta diverse, che vive in prima persona le contraddizioni dell`essere genitore in un`epoca iperconnessa e fragile. dodici capitoli, ciascuno con un focus su un aspetto dello sfaccettato universo della comunicazione social, intrecciano storie vere, indagini, riflessioni, in cui alle parole di psicologi, pedagogisti, linguisti e insegnanti si affiancano quelle di genitori che hanno conosciuto il dolore. il risultato e un testo pensato per creare consapevolezza, offrire strumenti pratici e diventare un punto di riferimento per madri, padri, educatori e professionisti del mondo della scuola. un manifesto ma anche uno spazio di confronto che vuole "accendere il fuoco" dell`educazione, come diceva yeats, e rinnovare il patto d`amore e responsabilita con i nostri ragazzi. la riflessione appassionata, partecipe e informata che ancora mancava in italia per riportare al centro del dibattito sui ragazzi e i social la nostra parte, la nostra responsabilita educativa: la voce adulta.

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