il calcio non e mai stato innocente: fin da subito si rivela come uno strumento di potere. e nell`evoluzione della sua manifestazione piu importante, i campionati mondiali di calcio maschile, si puo intravedere una fitta trama di vittorie e sconfitte che esce dal campo e investe la storia sociale e politica dell`ultimo secolo. dal trionfo del fascismo nei mondiali di italia 1934 ai diritti umani calpestati per qatar 2022, il calcio e il prodotto dell`industria culturale che meglio rappresenta la vittoria del capitale nel conflitto contro il lavoro. e adesso gli stati uniti di donald trump si apprestano a ospitare i mondiali del 2026. luca pisapia legge il rapporto tra calcio e potere attraverso l`evoluzione del gioco e del linguaggio, per raccontare il regno a venire della fifa, che da semplice organismo burocratico si e trasformata nella multinazionale che amministra la religione piu diffusa del pianeta, con oltre cinque miliardi di discepoli.

fu al funerale che si rivelo la grandezza di antoni gaudi: le strade di barcellona si riempirono di gente, di canti e di silenzio. nato il 25 giugno 1852 nel camp de tarragona, da artigiani del rame, imparo a unire mente e mani. trovo la sua vocazione nella sagrada familia. viveva tra gli operai, condividendone la poverta e la fede. per lui l`architettura era carita e lode. chiamato famigliarmente, ma anche per scherno, "l`architetto di dio", mori il 10 giugno 1926 investito da un tram mentre si recava come tutti i giorni dal suo padre spirituale. gaudi vivo e una biografia del grande architetto catalano che segna una via nuova: non spiega tutte le sue opere - pur presenti -, ma cerca di comprendere la mentalita che lo animava e il modo in cui le realizzava. il punto di partenza sono i gesti quotidiani: come parlava con gli operai, accoglieva i visitatori, correggeva un modello, chiedeva un`elemosina, osservava una pianta, pregava, camminava verso il cantiere. da questi atti emerge un`intelligenza radicata nella realta, nutrita da fede, lavoro manuale, osservazione e da una vita quasi monastica. attraverso le testimonianze di chi lo conobbe, chiara curti restituisce un gaudi vicino e vivo: non il genio isolato, ma un uomo che costruiva in relazione con persone, materia e dio. la sua preoccupazione non era terminare le opere, ma indagare l`uomo e il suo destino. il volume celebra i cento anni della morte di gaudi, nel segno della beatificazione, con una prefazione dell`astrofisico marco bersanelli e la postfazione di jordi fauli, architetto direttore della sagrada familia.

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