il fascismo non e un relitto del passato. non e un`ombra confinata nei manuali di storia o nei rituali nostalgici di una minoranza. e una corrente sotterranea, carsica, che attraversa la repubblica e riaffiora ogni volta che la democrazia si indebolisce. tomaso montanari parte da una domanda semplice e feroce: che cosa resta del fascismo nell`italia di oggi? la risposta e radicale. il male non e una parentesi chiusa nel 1945, ma una continuita che si rinnova. dalla fine della guerra un ininterrotto passaggio di testimone tra uomini, idee, linguaggi e apparati ha consentito alla mitologia e all`ideologia politica del fascismo di sopravvivere alla sconfitta militare e alla nascita della costituzione. non come ripetizione caricaturale del ventennio, ma come adattamento strategico: restano identici la visione razzista dell`umanita, l`idea di una nazione basata sul sangue, l`avversione per ogni principio di eguaglianza, il culto del capo, un modello autoritario dello stato, l`odio per le diversita. la continuita del male demolisce il mito consolatorio di una destra conservatrice, moderata, istituzionale e disposta a stare nei confini della costituzione. il progetto e esattamente il contrario: abbattere la costituzione antifascista e riportarci all`odio e alla paura. con rigore filologico e passione civile, montanari ricostruisce la genealogia delle idee che dominano il discorso pubblico contemporaneo: la paura del diverso come strumento di governo, l`ossessione identitaria, il dominio patriarcale, l`ammirazione per le societa "spartane" che praticano l`apartheid e la violenza. ogni parola viene riportata alla sua fonte, ogni formula ricondotta alla sua origine. non un`invettiva, ma un atto di verita politica. chiamare le cose con il loro nome diventa una necessita democratica. per capire che cosa sta accadendo. per riconoscere la matrice dell`intolleranza e del discorso d`odio. per spezzare la continuita del male, e fermare l`ascesa dei nuovi fascisti: siamo ancora in te
beatrice ha quarantuno anni, un figlio adolescente e un matrimonio che lentamente sembra incrinarsi. per matteo aveva rinunciato a tutto: l`universita, la musica, i sogni; per costruire con lui quella famiglia che da piccola le era mancata. negli anni, stretta fra il ruolo di madre e un lavoro che non ama, ha messo da parte se stessa, e ora si scopre noiosa, svuotata, senza una vita propria. quando matteo la tradisce e la lascia, beatrice crolla. il dolore non e solo la fine di un amore, ma la consapevolezza di aver consegnato vent`anni della propria vita a qualcuno che non l`ha mai davvero scelta. precipita in una spirale di dolore che la porta a toccare il fondo. accanto a lei, pero, ci sono le amiche di sempre, ancore di salvezza che la riportano alla realta. e poi c`e la madre, con la sua forza silenziosa, che le mostra che si puo sopravvivere anche all`abbandono piu devastante. beatrice comincia a guardarsi indietro, a collegare i fili, a fare i conti con quello che ha dentro. a raccogliere i pezzi, a prendersi per mano. nella scoperta che l`amore non e sacrificio. non e mettersi da parte. e poter scegliere. prima di tutto, scegliere se stessi. questo e un romanzo sull`invisibilita emotiva, sulla forza silenziosa delle donne che resistono troppo a lungo. ma soprattutto e una storia di rinascita, lenta, reale, imperfetta.