La Biennale di Venezia, 1990, IT. Catalogo della quarantasettesima edizione della Mostra Internazionale D'Arte Cinematografica di Venezia del 1990. Contiene schede per tutti i registi e i film in concorso tra cui il bellissimo Un Angelo Alla Mia Tavola di Jane Champion e Rosencrantz e Guildenstern di Tom Stoppard che vinse il Leone D'oro.
20 canzoni che coprono una carriera leggendaria. Più di cinquanta milioni di dischi venduti in tutto il mondo, per una band che è ormai entrata nella leggenda. Il trio hard rock blues di Billy Gibbons viene qui rappresentato dal meglio, compresi anche molti brani oscuri del primo periodo ( il migliore ).
al numero 78 di via geras, una ragazza si ferma davanti a un palazzo che conserva il ricordo di una caparbia eleganza. sulla sua piccola moleskine color panna annota dettagli che ancora resistono allo sguardo: il portone in ferro battuto, gravato dagli anni; il pomello dorato, levigato da generazioni di mani, in cui sopravvive una luce stanca. tutto il resto ha ceduto con discrezione: l`intonaco si sfoglia agli angoli, crepe sottili attraversano in silenzio le pareti. come il palazzo, anche le vite degli inquilini sembrano reggersi per abitudine, in un equilibrio fragile e ostinato. al primo piano vive luciano, che nella vita e stato fedele soltanto alle parole crociate e alle lucky strike. adesso divide le sue giornate trai rimorsi e il merlo indiano pepito, l`unico che ancora gli rivolga la parola. di fronte, abitano aldo e nora, che hanno condiviso un`esistenza intera e ora si spartiscono la stanchezza del tempo. al piano superiore c`e ugo, orologiaio scorbutico, capace di riparare qualunque meccanismo, ma disarmato quando a rompersi e qualcosa nelle persone. piu su ancora si susseguono porte chiuse, dietro cui si consumano altre vecchiaie. si sfiorano appena, eppure qualcuno, negli anni, ha imparato a conoscerli piu di quanto immaginino. e la ragazza con l`agendina bianca: solo lei custodisce cio che resta di quelle vite dimenticate. nel suo romanzo, valeria usala entra nelle case degli altri e racconta generazioni che si credono lontane, ma finiscono per assomigliarsi. con una scrittura intima e precisa, l`autrice scava nelle crepe dell`abitudine, nella grazia ferita dei piccoli gesti, nella solitudine testarda che separa e insieme accomuna. e mentre quelle esistenze si sfaldano lentamente, una ragazza scopre che non basta custodirei ricordi degli altri per dare forma alla propria vita. cosi, cio che per qualcuno somiglia a una fine puo diventare, per lei, l`inizio di qualcosa di nuovo.