c`e stata un`italia che ha scoperto il rock come una rivelazione, che ha imparato l`inglese sui testi delle canzoni e che sognava di vivere in un mondo fatto di musica, parole e liberta. e l`italia di un ragazzo che cresce in provincia negli anni `60, ascolta i beatles alla radio, si innamora di dylan, scopre zappa, scrive le prime fanzine e capisce che la musica puo essere una bussola per orientarsi nel mondo. dai pomeriggi passati nei negozi di dischi alle notti delle radio libere, dai viaggi verso londra e parigi ai festival jazz e rock che cambiano il modo di ascoltare, riccardo bertoncelli narra una storia di formazione, di amicizie, di errori, di entusiasmi assoluti. e il ritratto di un`epoca irripetibile, in cui l`uscita di un album si aspettava con ansia, le canzoni si ascoltavano fino a consumare la testina del giradischi e le parole avevano ancora un peso. con ironia e tenerezza, bertoncelli ricompone quel mondo in un memoir che e al tempo stesso confessione e racconto collettivo: abitavo a penny lane e una lettera d`amore al rock e alla giovinezza, scritta da chi ha vissuto quella stagione con passione contagiosa. un libro per chi c`era e per chi avrebbe voluto esserci. e per chi ancora oggi cerca nei dischi - o nei libri - qualcosa che somigli a una promessa di liberta. la musica come passione, identita, rivoluzione: il memoir di una vita vissuta a tempo di rock. un viaggio ironico e affettuoso nella colonna sonora di una generazione.
prefazione di francesco coniglio.