la vita di eric e da tempo segnata dall?assenza di felicita. cosi, quando l?ex compagna di classe amelie lo contatta per fargli un?offerta di lavoro, lui non ha niente da perdere, tanto piu che l?incarico e prestigioso: suo collaboratore al ministero degli esteri. un disastroso viaggio di lavoro in corea, pero, rovescia le carte: la scalata al successo di amelie s?interrompe bruscamente e il suo matrimonio perfetto si sfascia, mentre eric riporta in francia una folgorante idea di business, che riscuote subito un enorme successo: un?agenzia che permette di organizzare il proprio funerale... da vivi, facendo cosi diventare la morte (simulata) una specie di terapia in grado di aprire la strada verso una nuova vita, forse persino verso la felicita. ma, un giorno, proprio alla ricerca di una nuova vita felice, nell?agenzia di eric si presenta amelie...

in una notte d`inverno del 1946, a londra, un`infermiera bussa alla porta di casa freud. anna, la figlia del celebre psicanalista, e sospesa tra la vita e la morte. e, proprio come in un`ultima confessione, anna racconta la propria esistenza a quella sconosciuta: l`adolescenza difficile, segnata da desideri repressi e fantasie proibite; gli anni dell`analisi con il padre; l`incontro decisivo con lou andreas-salome, musa di nietzsche e rilke, e con dorothy burlingham, ereditiera dell`impero tiffany, compagna e complice di una vita intera; la lotta per sopravvivere nell`ambiente medico, che ha spesso visto nella sua femminilita un ostacolo; ma soprattutto come, all`alba di una rivoluzione che scardina le regole della scienza, della societa e del pensiero comune, lei sia stata in grado di aprire addirittura una nuova strada per la psichiatria, dando finalmente valore e dignita al mondo interiore dei bambini. attraverso sette case - da quella sulla berggasse viennese alla villetta di maresfield gardens, dalla clinica per bambini di hampstead a walberswick, rifugio per le famiglie sconvolte dalla guerra - isabelle pandazopoulos ricostruisce il destino di una donna che ha voluto conquistarsi un posto in un mondo di uomini, e trovare la propria strada tra desiderio e rinuncia, fedelta al padre e ricerca di emancipazione. una donna che ha segnato il novecento e che rimane fondamentale per capire il presente.

un rumore sottile, persistente, misterioso: non si capisce ne cosa sia ne da dove arrivi. e, soprattutto, a sentirlo e una persona soltanto, un`anziana ebrea che vive nel quartiere di gueliz, a marrakesh. preoccupati per la sua salute, la figlia e il nipote lasciano parigi per tornare in marocco, ben dieci anni dopo la loro ultima visita. un tempo fulcro della nutrita comunita ebraica della citta e luogo di pacifica convivenza con gli arabi, negli anni `60 il quartiere si e svuotato e, dei fasti di un tempo, ormai non rimangono che gli echi e i fantasmi. la visita dei due "stranieri" diventa cosi una sorta di viaggio tra mausolei, cimiteri dimenticati e terre sacre, culle di un passato che si e fatto di tutto per dimenticare e che invece, a poco a poco, riemerge, accendendo i ricordi e la storia di una luce nuova, inedita, che si riflette sul presente di una famiglia e di un intero popolo. perche il passato ha sempre molto, moltissimo da raccontare. basta sapere come mettersi in ascolto del rumore della memoria.

come spesso accade nei capolavori di muriel spark, quale e "a mille miglia da kensington", nei luoghi piu inattesi e apparentemente piu fatui - in questo caso il mondo dell`editoria, popolato di finti e veri gentlemen, eccentrici, sordidi sfruttatori e ragazze intelligenti inclini a finire sfruttate - affiora qualcosa che e il male. e la storia, che aveva preso avvio come una commedia agrodolce, finira nel modo piu imprevedibile e truculento.

questo libro racconta una storia che comincia prima di adamo e finisce dopo di noi, attraversando la bibbia da capo a fondo, come un mondo a se. le storie ebraiche, come le storie greche, sono intricate e interdipendenti. capirne una e la via per capirle tutte. e, per capirne una, occorre averle percorse tutte. e questo cheil libro di tutti i libri tenta di fare.

negli ultimi decenni le scienze biologiche hanno ricostruito i tratti evolutivi che ci legano agli altri animali (dai pesci ai primati) sul piano morfologico e genetico. un risultato gia stupefacente, se non fosse che ora - grazie a studiosi della finezza e percettivita di carl safina - ci avviamo a un salto ulteriore: verificare l`incidenza di quei tratti a livello cognitivo e affettivo-emotivo. da rigoroso ricercatore sul campo, safina ci immette in tre paesaggi esemplari: una riserva africana, dove elefanti dalle variegate "personalita" si aggregano in una spiccata socialita (non a caso i masai li considerano dotati di un`"anima" al pari degli umani); il parco di yellowstone, dove i lupi - reintrodotti di recente - si muovono echeggiando cadenze pleistoceniche, fra strategie di predazione e sorprendenti gerarchie sociali (le femmine, per esempio, sono deputate ai dilemmi decisionali come restare/partire); e le acque cristalline del pacifico nordoccidentale, dove cetacei di diverse specie dispiegano la vertigine della loro visione "acustica" e interagiscono col "sapiens" in modi inaspettati e toccanti. penetriamo cosi in un ventaglio di intelligenze, "coscienze" e "visioni del mondo" di altri animali - con cui condividiamo molti "correlati neurali", a partire dal cervello "antico" e dalla sua tastiera emotiva - insieme familiari e aliene, contigue e alternative. al punto da mettere in dubbio, ancora una volta, la tesi secondo la quale l`uomo sarebbe la misura di tutte le cose.

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