"sofia coppola: forever young" e` un viaggio immersivo nella vita e nella carriera della regista americana, dalle prime esperienze artistiche fino ai film che l`hanno consacrata come la voce di una generazione. per qualcuno sofia coppola e` l`immagine di kirsten dunst negli abiti settecenteschi di una marie antoinette circondata da torte e macaron. per altri e` le parole inudibili che bill murray sussurra nell`orecchio di scarlett johansson nella tokyo del finale di lost in translation. per altri ancora e` l`acqua azzurra della piscina dello chateau marmont in somewhere, dove stephen dorff gioca con la figlia interpretata da elle fanning. qualunque sia la scelta, in ognuno dei suoi film coppola e` riuscita a fare di qualcosa di impalpabile un`icona in cui potersi riconoscere e sentirsi compresi. questo libro ci apre le porte del suo immaginario, dai riferimenti estetici e musicali fino alle scelte dei costumi e della fotografia; una magia segreta seppure sotto gli occhi di tutti, capace di rendere ogni spettatore "giovane per sempre". prefazione di alice rohrwacher.
nello sperduto villaggio di g., l`inverno sembra arrivare troppo presto, portando con se inquietanti rivelazioni. tutto comincia una mattina, quando diciassette merli si posano sulle scale della chiesa con un pacchetto fra le zampe. dentro ci sono le falangi di un indice umano e il regolamento del "gioco dei pezzi": tutti gli abitanti sono costretti a partecipare; i merli consegneranno giorno dopo giorno piccole porzioni di corpo e gli altri dovranno indovinare a chi appartiene. nessuno potra lasciare il paese, ne parlare del gioco con l`esterno. basteranno cinque errori perche il misterioso mutilato venga ucciso. un meccanismo semplice e crudele che precipita la comunita in un incubo. ognuno reagisce a modo suo, cercando di proteggere e controllare cio che puo, provando a capire quale sia la risposta all`enigma. tutti, sotto l`occhio indagatore dei merli, riveleranno a poco a poco bassezze e involontarie verita: c`e il sindaco, che nel tentativo di essere una vera guida mostra tutta la sua debolezza; il sarto, che cerca di tenere segreta una relazione inconfessabile; e poi gli altri, ciascuno con desideri nascosti, rancori antichi e rimpianti silenziosi. ma nessuno che riesca a ricordare chi manca all`appello. intanto, nel buio del bosco, un uomo continua a cantare circondato da uccelli scuri, mentre sterilizza la sua roncola nel fuoco. con pezzi giorgia tribuiani scrive una favola nera che richiama i roghi di salem e le confessioni di spoon river. una storia corale sulla memoria come forma di responsabilita collettiva, che illumina le paure e le fragilita umane ma anche la solidarieta che puo nascere in una situazione di estremo terrore.
ci hanno sempre insegnato che la storia e fatta dai grandi uomini, dalle loro gesta e decisioni. antichita ribelle ricostruisce invece un racconto "dal basso" che ribalta gli stereotipi sulla classicita, mostrandoci come, mentre pericle, cesare, alessandro magno occupavano la scena dando vita a societa rigidamente separate per classi, ruoli e genere, migliaia di persone sperimentavano modi alternativi di resistere a discriminazioni e gerarchie. ed e proprio nei momenti in cui sembra che la nostra storia sia fatta solamente di prevaricazione, individualismo e ricerca del potere che e bene ricordarci di quanto antico e profondo sia il desiderio umano di emancipazione, amore e solidarieta. christopher b. zeichmann raccoglie e collega le tracce di queste esistenze "anarchiche" rispetto alle narrazioni consolidate, dimostrando come comunita egualitarie e forme di autogoverno non siano eccezioni recenti, ma possibilita ricorrenti nel nostro passato: dai pirati greci che intorno al 580 a.c. fondarono a lipari una democrazia basata sulla condivisione dei prodotti agricoli e dei bottini delle razzie al leggendario gladiatore spartaco che nel 73 a.c. condusse migliaia di schiavi alla rivolta contro i padroni romani, fino ai mazdachiti persiani del v secolo d.c. che promuovevano pacifismo, vegetarianesimo e poliandria; dalle comunita ebraiche in egitto e giudea che promuovevano la rinuncia a qualsiasi forma di proprieta privata, alla scelta radicale dei cinici diogene e cratete, che abbandonarono status e ricchezze per una vita fuori dalle convenzioni della polis. intrecciando documenti paleografici e fonti archeologiche, le vicende di eroi popolari e di persone comuni, antichita ribelle ci offre una controstoria dissidente e rivelatrice. perche e solo quando si distoglie lo sguardo dalle statue monumentali e dagli archi di trionfo che ci si accorge delle tante esistenze che sono vissute nella loro ombra.