in principio fu la frattura. mentre il secondo millennio si chiude sul popolo dimenticato dal benessere globalizzato in rivolta contro l`odiato wto, il terzo si apre con la cancellazione delle torri gemelle e dell`ordine mondiale. in quel corteo di seattle `99, c`e madeleine, dieci anni, che accompagna sua madre. ed e in dialogo con lei - parte per il tutto delle generazioni da x a z - che comincia il viaggio di goffredo buccini nel primo quarto di questo secolo, tra i suoi protagonisti, gli errori e orrori che hanno portato al collasso della democrazia. e il racconto incalzante dei passaggi cruciali che magari abbiamo dimenticato, distratti da accadimenti vieppiu terribili. lo scontro fra stati uniti - colpiti a morte dal terrorismo islamista - e "stati canaglia", giu per il piano inclinato che porta ai diritti umani negati. il naufragio negli anni dieci di ogni illusione: che la democrazia possa essere esportata, la liberta comprata, la vecchia europa (non ancora strangolata dalle sue stesse regole) considerata credibile. il califfato e i massacri parigini che spalancano la via ai sovranisti, agitatori di paura. la "guerra mondiale a pezzetti", la nostalgia aggressiva della grande russia, il 7 ottobre, l`ultima tragedia palestinese, l`onu impotente. la terra che brucia e the president - n? 45 e 47 - che impazza. tirannidi che fanno leva su esclusi/delusi, muovendosi veloci come gli eventi, riaprendo la partita che credevamo chiusa col feroce novecento: quella delle autocrazie. ma per madeleine, oggi una donna, questo racconto illuminante puo diventare possibilita di capire, scintilla per la voglia di reagire, invito a non staccare mai lo sguardo da quel filo d`argento che circonda le nuvole, linea sottile di speranza.

per la trentenne piglet - soprannome poco lusinghiero che le e rimasto appiccicato dall`infanzia - sposarsi significa coronare la vita che progetta da sempre. lei e il fidanzato kit sono il ritratto della felicita domestica: padroni di casa perfetti, impegnati nell`organizzazione del matrimonio perfetto, con amici perfetti. anche sul lavoro piglet e in ascesa: e assistant editor in una casa editrice londinese di libri di cucina e all`orizzonte si staglia un`importante promozione. persino la famiglia altolocata di kit, nonostante le eccentricita da ricchi, le risulta tollerabile, e per tutti piglet adora preparare cene squisite: patate novelle in salsa verde, burro all`aglio confit e pepe nero, semifreddo al caffe con caramello fuso. la cucina e il suo rifugio, un vero privilegio, dunque, che sia anche il suo lavoro. ma se una vita sembra troppo bella per essere vera, probabilmente lo e: tredici giorni prima delle nozze, kit rivela alla futura sposa una terribile verita, un segreto che manda in frantumi la loro realta. l`intensita con cui piglet aveva desiderato quella vita - il futuro meraviglioso che in cuor suo sa di meritare - si trasforma ora in una incredibile... fame. rompere la relazione equivarrebbe ad autodistruggersi, ma non fare nulla potrebbe costarle ancor piu caro. cosi, mentre il tempo che manca al matrimonio si accorcia, piglet si ritrova a combattere fra quella fame crescente e la tensione a seguire la ricetta: bilanciare le aspettative delle famiglie, non lasciarsi sopraffare dalla pressione lavorativa e realizzare il dolce piu importante di sempre, la sua torta nuziale. se perdonasse kit, potrebbe tornare a essere se stessa? ma la verita e forse un boccone troppo amaro da mandare giu.

uno spettro si aggira su schermi piccoli e grandi: l`idea che la musica classica sia per eccellenza "la musica dei cattivi". non c`e film o serie tv in cui assassino, terrorista, serial killer, scienziato pazzo, maniaco, megalomane, mafioso, mostro di ogni genere non ami la musica classica, non vada volentieri all`opera, quando non suona in prima persona uno strumento. di piu: se in sottofondo sentiamo un brano di musica classica, possiamo scommettere che sulla scena stia per accadere qualcosa di brutto, o che il personaggio in questione celi un certo grado di malignita. la trovata risale agli albori del cinema ma, sia pur nel mutare di personaggi e ambientazioni, ha finito per attestarsi come luogo comune: un grande equivoco che nel pubblico piu assuefatto agli stereotipi dei media visivi ha insinuato, quantomeno, una forma di sospetto nei confronti di quest`arte. come strumento di difesa e resistenza, carlo fiore passa in rassegna l`immaginario filmico occidentale: da m di fritz lang, in cui l`abietta figura di un assassino di bambini entra in scena fischiettando grieg, alle serie tv degli anni duemila in cui dominano le variazioni goldberg e i carmina burana, passando per i vampiri - il dracula di bela lugosi cosi come quelli "a puntate" che frequentano licei e universita americane. senza dimenticare i pochi casi virtuosi, come il violino di sherlock holmes o il violoncello di mercoledi addams. una ricognizione necessaria, dunque, per strappare la musica classica dal suo status di colonna sonora dei cattivi: per innamorarcene ancora.

dai tempi del college, martin gilmour e ben fitzmaurice sono stati amici per la pelle, fratelli. o almeno fino a quel party per i quarant`anni di ben, che ha segnato un punto di non ritorno. da allora sono passati sette anni, anni in cui le differenze tra loro sono diventate abissi. martin ha sempre desiderato appartenere: alla buona societa, ai club giusti, al mondo di privilegi che lo ha sfiorato senza mai accoglierlo davvero. ben non l`ha mai desiderato, vi appartiene per nascita: ricco, vincente, lanciato in una carriera politica inarrestabile. un fatto tragico rimettera tutto in discussione: la sorella di ben viene trovata morta in circostanze poco chiare su una spiaggia di bali. al funerale, martin e ben, dopo il tempo del silenzio, si ritrovano uno di fronte all`altro. ma non sono i soli a dover guardare negli occhi i propri demoni. serena, la moglie di ben, e disgustata dall`infedelta del marito. cosima, la figlia adolescente, detesta tutto cio che i suoi genitori rappresentano. le tante figure che gravitano intorno al clan dei fitzmaurice, potente e inscalfibile solo in apparenza, si infilano con le loro pretese nelle crepe, fanno esplodere le contraddizioni. cio che resta sono le macerie di un mondo in cui nulla e sacro e nessuno si salva. elizabeth day riporta in scena gli amatissimi protagonisti de il party, in un romanzo raffinato e inquieto che si insinua dietro la facciata della high society britannica, rivelandone lo splendore e la ferocia.

una giovane donna procede incerta sul terreno scosceso, il cappotto con il collo e i polsini di visone leggermente schiuso, una cuffia di pelliccia sul capo. tra le mani un bastone dalla forma bizzarra sul quale concentra lo sguardo. dopo pochi istanti, un cenno, lieve. l`uomo alle sue spalle si precipita verso il punto indicato e trafigge il terreno con un picchetto. sotto i loro piedi, una citta etrusca fino a quel momento sconosciuta. mentre le immagini del cinegiornale balenano sullo schermo, heinrich himmler e certo di aver trovato finalmente la persona di cui ha assoluto bisogno. e l`ottobre del 1942, e il reichsfuhrer delle ss sa che, se i suoi radiomanti riusciranno a riportare alla luce il leggendario oro del reno, sara lui a imporsi nella lotta fratricida tra i fedelissimi del fuhrer. ha una fiducia cieca nelle scienze di confine ed e convinto che gli consentiranno di offrire a adolf hitler il segreto dell`onnipotenza. quella donna italiana, minuta ma dai grandi poteri, che trova acqua e metalli a decine di metri di profondita, dev`essere condotta a berlino. due agenti delle ss sotto copertura raggiungeranno porto santo stefano, in toscana, per mettersi sulle tracce di maria magnani e del marito, con cui la radiomante, grazie al suo dono, ha creato un piccolo impero. in un`europa su cui soffiano i venti infuocati della guerra totale, una missione che appare a basso rischio si fara assai piu pericolosa del previsto. con la radiomante di himmler, il duo creativo di consentino e dodaro torna a illuminare una pagina poco conosciuta del nostro passato recente, riportando alla luce la storia di una donna realmente esistita, in un tempo di ferro e sangue in cui la sorte del mondo che conosciamo ancora non era nota.

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