a cura di colin westerbeck, "vivian maier. a colori" rappresenta la prima raccolta di fotografie a colori di vivian maier. il libro presenta una premessa del fotografo di fama mondiale joel meyerowitz e una prefazione dello stesso westerbeck, seguita da una sequenza di piu di 150 immagini, molte delle quali inedite, che raccontano il quotidiano americano tra gli anni cinquanta e la meta dei settanta, tutte a colori. in un`epoca in cui il colore in fotografia veniva visto con diffidenza, utilizzarlo era coraggioso: vivian maier, la cui fama arrivo solo dopo la morte e per caso, conferma ancora una volta il suo alto grado di professionalita e sperimentalismo. i testi di meyerowitz e westerbeck analizzano la natura di questi lavori comparandoli a quelli in bianco e nero e alle immagini di fotografi a lei affini, come eugene atget e lee friedlander, facendo luce sullo stile, la bellezza. la street photographer di chicago, a lungo considerata la tata con la passione per la fotografia, il cui talento e stato spesso relegato ai ranghi dell`amatoriale, dimostra con la scelta del colore di essere una vera pioniera del genere. queste fotografie sono "gemme memorabili", come le chiama meyerowitz, parlano di un`america vivace e piena di dettagli colorati che spiccano e rompono la scialba routine. "vivian maier. a colori" ci mostra una fotografa dallo sguardo acuto e sempre controcorrente, con il suo modo e la sua cifra stilistica. l`ironia, il calore umano, il paesaggio urbano, i ritratti, i bambini: maier ha il dono di essere l`obiettivo invisibile per le strade di chicago e new york, componendo un racconto che ha il carattere di una rivelazione.