“The Confuser”, il venticinquesimo album solista del cantautore britannico, è una raffinata e surreale scatola a sorpresa psych-pop. Il disco celebra cinquant'anni di carriera dell'ex leader dei Soft Boys, affrontando temi come il declino, l'invecchiamento e la morte con toni sorprendentemente raggianti, ironici e spumeggianti. Co-prodotto insieme a Brad Jones, l'album è stato registrato a Nashville e vede la partecipazione di un solido trio (Jeremy Fetzer, Todd Bolden, Eric Slick) e il ritorno dell'antico compagno dei Soft Boys, Kimberley Rew, alla chitarra. Tra brani con deliziose fragranze anni sessanta come "I Am This Thing", tracce ironiche e surreali come "My Dead Astronaut" e pezzi rock taglienti e politicizzati come "Yesterday's Rain", il lavoro è una prova di maturità lisergica e intelligente, in cui l'umorismo eccentrico di Hitchcock non perde un grammo della sua vivacità originaria.