altro che mangia prega ama: la protagonista di questa storia a bali ci va non dopo una separazione, ma subito dopo aver sposato l`uomo che ama e che ha inseguito per anni. perche? da cosa fugge? non lo sa, ma si sente in trappola, e cosi decide di partire per un lungo viaggio da sola senza data di ritorno. si sente la persona peggiore del mondo, e forse lo e. a bali trova un distillato della schiuma dei nostri giorni: sesso, illusioni, nomadi contemporanei, persone arrivate da tutto il mondo per riscoprire se stesse praticando il tantra e lo yoga, persone che sono scappate da qualcosa, proprio come lei. non le perdona e non si perdona, ma racconta, con lucidita e spietatezza, le avventure in cui si lancia - orge, danze, viaggi in motocicletta con maschi dai capelli lunghi e profumati - svelandone le assurdita e i legami neanche troppo nascosti con il patriarcato e il capitalismo. ancora loro, sempre loro: non se ne puo fuggire ma si puo imparare a vederli, se si ha il coraggio di guardare dentro se stessi. raffaella ce l`ha, anche se fa male. ha il coraggio di lasciare solo per mesi l`uomo dei suoi sogni, il marito finlandese che si e trasferito in una roma impossibile per stare con lei. non sa se al ritorno lo trovera. perche dovrebbe? ma per una volta penelope viaggia e ulisse aspetta, costi quel che costi. guardando a forme di romanzo nuove e ibride come quelle inaugurate da rachel cusk, deborah levy, miranda july, silvestri mette in scena, con un`ironia e un`intelligenza spudorate, una donna che obbedisce all`istinto di perdersi, disattendere ogni aspettativa, inseguire una qualche inafferrabile, forse inesistente, forma di liberta. la persona peggiore si puo leggere come una commedia brillante o un`autofiction feroce, come un romanzo sul desiderio o la versione dissacrante e femminista di un romanzo inspirational: in ogni caso, sara probabilmente la cosa piu originale e divertente che leggerete quest`anno.
sono sedici anni che mirtilla e pure vivono insieme al protagonista di questa storia: e grazie a loro che lui ha imparato ad allargare i confini del proprio io, a prendersi cura e a proteggere. nel nostro tempo e in una citta come milano, dove tutto e corsa sfrenata al profitto e alla performance, i due gatti sono diventati un contro-incantesimo ai ricatti delle piattaforme. un antidoto che lo riporta a una realta di contatto pelle a pelle, a cio che viene prima del linguaggio, dei ragionamenti, delle strategie per vincere. ma quando mirtilla muore, ogni cosa deflagra: come si fa a trovare un posto al dolore, in assenza di riti condivisi? che forma dare a un lutto clandestino, a cui non e concessa legittimita? per celebrare questa esistenza ritenuta minore, il protagonista, dopo un letargo di tre anni e in balia di precarieta e traslochi, si rimette a scrivere: perche lei splenda ancora e il vuoto non si mangi tutto. accanto a mirtilla, altre presenze vivide affollano le pagine, guardiani di soglie e creature liminali: jofi, la chow-chow che freud portava sempre alle sedute; il terranova carlo, complice muto di emily dickinson; korasek, l`inseparabile corvo della biologa simona kossak. e l`animalita diventa una chiave attraverso cui raccontare la differenza di classe, la neurodivergenza, le ferite narcisistiche e le tante forme possibili di famiglia. con una scrittura che non risparmia nulla e illumina l`inammissibile e la vita nascosta, in bestiola jonathan bazzi trova le parole piu intime e radicali per cio che siamo abituati a lasciare che ci stravolga in silenzio. rivendicando l`anomalia, ci consegna una storia stratificata e ibrida, umana e animale insieme, e una piccola etica della tenerezza. aprirsi all`altro non umano, qui, non e semplice consolazione: diventa il solo modo che il protagonista trova per restare al mondo, bestia tra le bestie, fidandosi solo della pelle.
yiyun li e suo marito hanno avuto due figli e li hanno persi entrambi: vincent nel 2017, a sedici anni, e james nel 2024, a diciannove. entrambi hanno scelto il suicidio, ed entrambi sono morti non lontano da casa. di fronte a un dolore che sottrae le parole non sono sufficienti a esprimere, "le cose in natura semplicemente crescono" e un memoir intimo e radicale sul rapporto tra pensiero, lingua e perdita. li si avvicina all`inaccettabile senza addomesticarlo, interrogando il linguaggio nella sua insufficienza e nella sua ostinata necessita. per continuare a dare spazio a james, si aggrappa a cio che nella lingua resiste: vincent e james non appartengono a un passato concluso, ma erano, sono e saranno, cosi come lei e suo marito erano, sono e saranno per sempre i loro genitori. e a partire da questa consapevolezza che li continua a vivere accanto alla perdita, dedicandosi a "cio che funziona": scrivere, ma anche coltivare il giardino, leggere albert camus e ludwig wittgenstein, imparare a suonare il pianoforte.
2019
Recorded at Villa Giulini, Briosco (Co) in October 2001.
Ludovico Einaudi played a Steinway & Sons piano registration 542.741 from the Fabbrini Collection, provided by Classica Musica.
Recorded at 24 bit/96 kHz
Made in the EU
