sono sedici anni che mirtilla e pure vivono insieme al protagonista di questa storia: e grazie a loro che lui ha imparato ad allargare i confini del proprio io, a prendersi cura e a proteggere. nel nostro tempo e in una citta come milano, dove tutto e corsa sfrenata al profitto e alla performance, i due gatti sono diventati un contro-incantesimo ai ricatti delle piattaforme. un antidoto che lo riporta a una realta di contatto pelle a pelle, a cio che viene prima del linguaggio, dei ragionamenti, delle strategie per vincere. ma quando mirtilla muore, ogni cosa deflagra: come si fa a trovare un posto al dolore, in assenza di riti condivisi? che forma dare a un lutto clandestino, a cui non e concessa legittimita? per celebrare questa esistenza ritenuta minore, il protagonista, dopo un letargo di tre anni e in balia di precarieta e traslochi, si rimette a scrivere: perche lei splenda ancora e il vuoto non si mangi tutto. accanto a mirtilla, altre presenze vivide affollano le pagine, guardiani di soglie e creature liminali: jofi, la chow-chow che freud portava sempre alle sedute; il terranova carlo, complice muto di emily dickinson; korasek, l`inseparabile corvo della biologa simona kossak. e l`animalita diventa una chiave attraverso cui raccontare la differenza di classe, la neurodivergenza, le ferite narcisistiche e le tante forme possibili di famiglia. con una scrittura che non risparmia nulla e illumina l`inammissibile e la vita nascosta, in bestiola jonathan bazzi trova le parole piu intime e radicali per cio che siamo abituati a lasciare che ci stravolga in silenzio. rivendicando l`anomalia, ci consegna una storia stratificata e ibrida, umana e animale insieme, e una piccola etica della tenerezza. aprirsi all`altro non umano, qui, non e semplice consolazione: diventa il solo modo che il protagonista trova per restare al mondo, bestia tra le bestie, fidandosi solo della pelle.
yiyun li e suo marito hanno avuto due figli e li hanno persi entrambi: vincent nel 2017, a sedici anni, e james nel 2024, a diciannove. entrambi hanno scelto il suicidio, ed entrambi sono morti non lontano da casa. di fronte a un dolore che sottrae le parole non sono sufficienti a esprimere, "le cose in natura semplicemente crescono" e un memoir intimo e radicale sul rapporto tra pensiero, lingua e perdita. li si avvicina all`inaccettabile senza addomesticarlo, interrogando il linguaggio nella sua insufficienza e nella sua ostinata necessita. per continuare a dare spazio a james, si aggrappa a cio che nella lingua resiste: vincent e james non appartengono a un passato concluso, ma erano, sono e saranno, cosi come lei e suo marito erano, sono e saranno per sempre i loro genitori. e a partire da questa consapevolezza che li continua a vivere accanto alla perdita, dedicandosi a "cio che funziona": scrivere, ma anche coltivare il giardino, leggere albert camus e ludwig wittgenstein, imparare a suonare il pianoforte.
Recorded at Villa Giulini, Briosco (Co) in October 2001.
Ludovico Einaudi played a Steinway & Sons piano registration 542.741 from the Fabbrini Collection, provided by Classica Musica.
Recorded at 24 bit/96 kHz
Made in the EU
