qaanaaq e siorapaluk, gli ultimi avamposti abitati all`estremo nord della groenlandia: la meta di wi?niewska, che vi arriva in autunno, tra guizzi di luce e iceberg galleggianti. ad accoglierla c`e l`amico kadduna, straniero adottato dagli inughuit, e una comunita di locali e danesi che nasconde tensioni secolari minacciata dal cambiamento climatico. un intero villaggio da conoscere e una cultura da scoprire, costretta a seguire il ritmo della natura vivendo di caccia e pesca e muovendosi in slitte trainate dai cani. ma anche luogo di dolore e perdita, spopolato dai frequenti suicidi e dall`emigrazione, che deve fare i conti con una burocrazia distante e le sue regole arbitrarie. c`e juaanna, pastora che ha perso la fede ma ha officiato il funerale della figlia; michael e aputsiaq, cacciatori di foche che temono il qivittoq, leggendaria figura a meta tra uomo e animale; ci sono lone e simigaq alla casa di riposo, che ricordano quando il ghiaccio era piu spesso e la geopolitica spostava i popoli come pedine. ma poi il sole tramonta per l`ultima volta e la notte polare addormenta la vita della comunita, costringe a adattarsi al vento gelido, rende il mattino "un accordo tra le parti". quella di wi?niewska e un`immersione nel mondo inughuit e un viaggio sempre piu a nord, fino ai margini della mappa eurocentrica. ma chi viene da una cultura della parola scritta come puo raccontare senza tradire un popolo che vive di mutevole instabilita, parla una lingua che varia da casa a casa e dopo secoli di sfruttamento e diventato geloso perfino delle sue storie? con tatto e poesia, senza pregiudizi e stereotipi, "bagliore" ritrae una terra e un popolo tanto nevralgici quanto trascurati, e il loro difficile futuro.

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