Dopo anni trascorsi a esplorare sonorità elettroniche e synth-rock, con l'ottavo album di studio, la band (guidata da Tom Smith ed Elliott Williams) sceglie di rimettersi a suonare insieme nella stessa stanza, riportando al centro le chitarre ispirandosi ai ai dischi rock chitarristici degli anni '80 e '90 (come Echo & the Bunnymen, The Replacements e rimandi ai Roxy Music), unendo il post-punk degli esordi e una raggiunta maturità cantautorale.