il libro raccoglie 24 saggi di altrettanti autori inglesi in una sorta di scorribanda che, dalla seconda meta` del `700 fin quasi ai nostri giorni, spazia in un territorio vastissimo. si inizia alla vigilia della rivoluzione francese, si attraversa la grande stagione della pubblicistica romantica (lamb, de quincy, hazlitt), passando per vittoriani come stevenson e butler, decadenti come heerbohm, paradossali fustigatori come chesterton, profeti visionari come d. h. lawrence, fino ai moderni epigoni (huxley, orwell, graves...), per chiudere con virginia woolf. una carrellata fra narrativa, autobiografia e saggio critico, generi fusi e riproposti ogni volta in modo unico e innovativo.
che la lettura sia in pericolo e` evidente a tutti. al punto che la nostra e` stata considerata una delle piu` radicali epoche di de-alfabetizzazione. televisione, nuovi media, consumi culturali alternativi, internet, e quanto altro si vuole, rappresentano fonti di sapere che, pur implicando una certa quota di lettura, non sono piu` "lettura felice". nel libro detti passa in esame critico la lettura con le sue proprieta`, ma non esita a costruire la cartografia completa dei media che la minacciano.
primi anni cinquanta. john grady cole e billy parham lavorano in un ranch fra il texas e il messico. insieme allevano cavalli, ascoltano sotto le stelle i racconti dei vecchi cowboy, si divertono al bar o al bordello. e al bordello john grady incontra una sedicenne cosi` bella da cambiargli la vita. cosi` contesa da costringerlo a scontrarsi con il protettore-filosofo eduardo, in un duello allo stesso tempo epico e metafisico. ultimo capitolo della "trilogia della frontiera", citta` della pianura parte dove arrivavano i primi due romanzi, cavalli selvaggi e oltre il confine. in un west sempre piu` al crepuscolo, la natura esplode fuori e dentro i protagonisti, splendida e spietata. e se percepire il respiro delle cose, restituirlo nella forma di una superiore sapienza, e` privilegio di pochi, nemmeno quei pochi possono cambiare gli eventi: possono soltanto far sentire la misteriosa forza che tiene insieme gli alberi, gli animali e i destini degli uomini.
nato a pola in istria, suddito austro-ungarico, venne a studiare a milano, come del resto fecero in tanti. ma qui, pur facendosi benvolere dalla editrice giovannina lucca si schiero` decisamente con i filowagneriani entrando in rotta completa con il potente editore giulio ricordi. la sua musica e` priva di una nazione, perche` le terre di cui e` stato il cantore sono state ferocemente contese da opposti nazionalismi, dei quali in sostanza rimase vittima, diventando per la storia dell`opera italiana quasi un intruso. paolo petronio, musicologo triestino, fin da giovane si e` sempre interrogato sulla incredibile vicenda di antonio smareglia, stimolato dalla scoperta in un vecchio cassettone di casa di un ingenuo libriccino scritto dal compositore triestino gastone de zuccoli nel 1923 dove, con smareglia ancora vivo, si incitavano i giovani a rendere giustizia allo sfortunato compositore. non trovando mai una risposta, o persino trovandone tante ma tutte contrastanti, petronio ha voluto vederci chiaro, non solo in senso musicale ma pure in senso storico e politico.
il bar e` oggi un locale sempre piu` poliedrico e sfaccettato, il vero locale jolly che cambia pelle nell`arco della giornata per offrire ai clienti sempre nuove alternative. ecco allora che la guida racchiude il meglio di ogni tipologia di bar: da quello classico che punta "semplicemente" su ottimi caffe` e cappuccini e lieviti a regola d`arte, a quello che fa dello spuntino di mezzogiorno una parentesi di grande piacevolezza al bar ultra innovativo che si preoccupa di dare al cliente l`opportunita` di usufruire di tanti servizi collaterali per una pausa in relax (dai libri ai massaggi). "bar d`italia del gambero rosso" 2010 contiene 1600 segnalazioni dislocate lungo tutta la penisola. per ogni esercizio una valutazione in chicchi e tazzine, da uno a tre a seconda del grado di eccellenza. i chicchi sintetizzano il giudizio sulla qualita` del caffe`, le tazzine sul resto dell`offerta (prima colazione, spuntino, aperitivi, servizio, ambiente e igiene). mentre la lampadina identifica i locali che si distinguono per le proposte innovative e il capitello identifica i caffe` storici secondo i canoni stabiliti dall`associazione locali storici d`italia.
Nashville, 20 Maggio 2004. Al teatro Belcourt si esibiscono i Poco. La formazione è ancora notevole: Richie Furay, Rusty Young e George Grantham, membri fondatori, quindi Paul Cotton e Jack Sundrud.La band esegue una bella serie di classici del gruppo, per una serata da ricordare. 16 canzoni, con titoli come Kind Woman, Crazy Love, Pickin' Up The Pieces, Indian Summer, Rose of Cimarron, Heart of the Night, Magnolia, You Better Think Twice,Keep on Tryin. Il concerto è inedito.
