Il famoso album degli Iron Butterfly, uno dei grandi successi degli anni sessanta. Nuova versione rimasterizzata e con 4 bonus tracks: due versioni di In A Gadda Da Vida ( la single A Side ed una versione live, di oltre 5 minuti, tratta da un EP Francese).Quindi Iron Butterfly Theme e Soul Experince.
Bell'esordio per un chitarrista nero dal suono solido. Blues con intromissioni rock. Covers particolari (She's About a Mover di Doug Sahm, Psycothic Reaction dei Count Five e Bird on a Wire di Leonard Cohen) ma anche brani di Waters, Wolf e Dixon. Il tutto visualizzato in chiave blues. Con la partecipazione di Steve Jordan.
Eccellente nuovo lavoro per il tenor sassofonista di colore: con Kenny Davis, David Gilmore, Greg Hutchinson, Lonnie Smith e Lisa Fischer.
Super session dal vivo tra Gary Burton e Pat Metheny, con Steve Swallow e Antonio Sanchez come sezione ritmica.
Non si tratta di un disco nuovo, c'è già American Classic, ma di una antologia che segna la parola fine tra la Lost Highway e Willie Nelson. 20 canzoni, alcune tra le più note del periodo Lost Highway, diverse collaborazioni e tre inediti: Superman, Both Sides of Goodbye e Ain't Goin' Down on Brokeback Mountain.
All'inizio degli anni sessanta, giovane cantautore senza un contratto discografico, Willie Nelson si reca a Nashville, dove incide per la Pamper Music, casa di edizioni musicali di proprietà di Ray Price ed Hal Smith. Quelle registrazioni, 28 canzoni, sono le prime in assoluto della lunghissima carriera del texano. E ci sono già dei futuri classici come Night Life, Crazy, Hello Walls, Healing Hands of Time, My Own Peculiar way, I Gotta Get Drunk, Good Times, Funny How Time Slips Away, Things to Remember. Canzoni che il texano esegue tutt'ora. Real Gone Music
Nuovo album del grande texano per la Legacy ( è il tredicesimo) e, come i precedenti, la produzione è di Buddy Cannon. Willie e Buddy hanno scritto diverse nuove canzoni, ma poi Nelson si è rivolto anche al suo songbook personale, scegliendo canzoni di Guy Clark, Sonny Trockmorton, Mac Davis e Buzz Rabin. Ride Me Back Home chiude una trilogia sulla mortalità, iniziata con God's Problem Child e proseguita con Last Man Standing.Un disco di pure country, come i precedenti, arrangiato in modo sublime e cantato con voce, al solito, straordinaria. Gli anni passano, ma Willie Nelson non mostra di accorgersene. Basta ascoltare brani come Ride Me Back Home, My Favorite Picture of You, Seven Year Itch, Just The Way You Are, It's Hard to Be Humble per rendersene conto.
LP. Record Store Day Black Friday 2020.
Il classico di Willie Nelson, la prima volta che il texano lo ha eseguito dal vivo, nel mitico Austin City Limits, Austin, Texas. Era il 4 Ottobre 1976. Prima stampa del mitico concerto, all'epoca trasmesso solo per televisione. Vinile in edizione limitata, 4000 worldwide. Ultime copie disponibili.
Non contento della sua produzione solista, Willie entra nei suoi studios a Pedernales, ed incide un disco coi suoi famigliari, tutti musicisti comunque. Fanno parte del progetto la sorella Bobbie, i figli Lukas e Micah, le figlie Amy e Paula e musicisti fidati come Mickey Raphael, Kevin e Paul English. Il disco, decisamente bello, anzi godibilissimo, contiene una serie di canzoni che Willie considera tra le sue favorite. Keep on the Sunnyside ( Carter Family), In the Garden ( noto traditional ), I Saw The LIght ( Hank Williams ), Why Me (Kris Kristofferson), All Things Must Pass ( George Harrison ) ed il classico Family Bible. Uno dei dischi più belli, di sempre, di Willie Nelson. Copia non sigillata.
