Nuovo lavoro del rocker texano, qui in veste più cantautorale
Con Nikolai Hess ed amici. Etta Cameron, nera, americana, ha dovuito venire in Europa per dare sfogo alla sua vocalità potente. Bel disco: tra blues, gospel e jazz che a detta di molti, uno dei capolavori di “Female Vocal Jazz Album” degli ultimianni. La calda voce della Cameron, la perfetta scelta dei brani, un accompagnamento strumentale estremamente raffinato ed una dinamica nella registrazione da accontentare anche il più esigente degli audiofili, sono gli ingredienti che hanno reso “Etta” un classico dei giorni nostri.
Il primo album, 2013.
Nuova band, franco inglese, che fa del sano blues elettrico, ispirandosi ai modelli della Mississippi Hill County.
Armonicista blues di Chicago, disco del 1996.
Non hanno fatto molti dischi, ma si sono fatti notare per il suono e per la spiccata personalità. Sono una band blues, originaria di Chicago, ma hanno un suono personale, esuberante, che prende spunto dal Chicago blues più classico per svilupparsi poi attraverso sonorità tese e vitali, tra musica retrò ed una spavalda attualità, con addirittura dei richiami a certe cose dei Cramps. La produzione di Ted Hutt, moderna e molto vivace, dà sicuramente un tono al suono della band, guidata da Brian Berkowitz, alias Johnny Iguana e dalla voce potente di Berit Ulseth, una sorta di Janis Joplin del nuovo millennio.
The Claudettes, un nome da tenere a mente.
EP della band folk/blues sperimentale americana.