LP. Registrato presso lo storico Sear Sound Studio di New York, il quarto album della cantautrice inglese evidenzia una svolta intima, essenziale ed estremamente acustica, distanziandosi dalle sperimentazioni elettroniche degli esordi per metterne in luce la pura essenza cantautorale. Guidato da arrangiamenti folk-rock minimalistici e da episodi toccanti quali "Conceived", "Shopping Trolley" e la stessa "Comfort of Strangers", l'album fa il suo ritorno su supporto fisico nel formato singolo LP in vinile riciclato. Un'uscita preziosa che restituisce in tutto il suo splendore un capitolo autentico e viscerale della discografia dell'artista inglese.
LP. Nuova ristampa 2026 di Daybreaker, il terzo album in studio della cantautrice britannica Beth Orton. Pubblicato originariamente nel 2002, l'album ha segnato una svolta stilistica virando verso sonorità folktronica e cantautorali organiche e tradizionali. Fa il suo ritorno su supporto fisico nel formato singolo LP in vinile riciclato.
Torna Beth Orton, a qualche anno di distanza dal suo ultimo lavoro. E cambia, in parte, anche il suono. C'è una tendenza ad usare in parte la musica elettronica che, unita al suo songwriting, muta radicalmente certe sonorità. Infatti Beth collabora con musicisti come Dustin O'Halloran, Andrew Hung, Chris Taylor e George Lewis. Ma non c'è di che preoccuparsi: il talento e la giusta attitudine sono quelli di sempre.
2012. Prodotto da Tucker Martine, il nuovo lavoro della cantante inglese conferma la vena ipnotica ed interiore della musicista. Sonorità sospese tra musica ambient e introspezioni quasi sperimentali, una musicalità agrodolce, aggressiva e rarefatta, che mette a nudo i contrasti voluti che ci sono nella musica di Beth. La nuova svolta, più soul, fa venire a mente paragoni con Roberta Flack o Nina Simone.