“Troubadour” riassume alla perfezione l'arte di J.J. Cale: chitarra ovattata, groove disinvolto e canzoni che sembrano sgorgare spontaneamente. «Cocaine», che sarebbe stata presto resa famosa da Eric Clapton, affianca «Travelin’ Light» e «Hey Baby» in un disco in cui blues, country e rock si fondono senza sforzo. Un classico del 1976.
“The Definitive Collection” di J.J. Cale è un'eccellente raccolta in un unico disco dedicata a uno dei cantautori più influenti emersi negli Stati Uniti negli anni '70. Proprio come Townes Van Zandt e Guy Clark rappresentano l’essenza del cantautorato texano, Cale è l’incarnazione degli autori dell’Oklahoma. Sebbene la maggior parte delle persone lo conosca come l’autore del successo di Eric Clapton “Cocaine”, Cale ha costantemente proposto altro materiale di qualità che poteva essere definito solo dal suo stile vocale, che può essere accuratamente descritto come “adagiato nel groove”. Brani popolari come “Call Me the Breeze”, “Hey Baby” e “Crazy Mama” possiedono un’intensità apparentemente rilassata che ha influenzato in larga misura rocker come Lowell George dei Little Feat e il già citato Clapton. Anche il lavoro chitarristico di Cale si è rivelato influente (ancora una volta su Clapton), ma anche su popolari esponenti dello swamp rock come Delaney Bramlett. The Definitive Collection offre una raccolta completa che spazia dalle registrazioni di Cale dei primi anni ’70 a Nashville, a quelle di Muscle Shoals in Alabama, fino ai suoi lavori successivi a Hollywood. Se volete esplorare il groove di Cale, questo è il punto di partenza ideale.