
Secondo album dopo l'acclamatu Junun, del progetto nato dall’incontro tra mondi musicali diversi — il canto devozionale sufi, la musica folk del Rajasthan e la sensibilità compositiva occidentale — che coinvolge il compositore israeliano Shye Ben Tzur, il chitarrista dei Radiohead Jonny Greenwood e il collettivo indiano The Rajasthan Express. Rispetto alle session del primo disco — realizzate insieme al produttore dei Radiohead Nigel Godrich all’interno della fortezza del XV secolo — il nuovo lavoro nasce in un contesto diverso: lo studio di Greenwood nell’Oxfordshire. Qui il musicista ha registrato negli ultimi anni anche con The Smile, il progetto condiviso con Thom Yorke e Tom Skinner, quest’ultimo coinvolto anche nelle session di Ranjha.