Un nuovo disco di Julia Holter è sempre una buona notizia anche quando si tratta di un lavoro in un certo senso collaterale come Materia, che risulta in pratica un'estensione del precedente Something In The Room She Moves del 2024 e la conclusione del percorso avviato con quel disco. Partendo dal suono del predecessore, Materia indaga un altro aspetto della musica della cantautrice britannica che qui decostruisce e vaporizza le strutture classiche della canzone con effetto altamente impressionistico.
Dopo l'eccellente Have You in My Wilderness, Julia Holter firma una colonna sonora dove ci sono canzoni sue, musica composta da lei, ma anche qualche brano di altri. Tre brani di Willis Earl Beal, quindi uno per di Bad Company, Audio Two e Billy Squire.
il quarto lavoro