45giri. Record Store Day 2014.
Prodotto da Dan Auerbach. Picture sleeve limited edition, stampa Usa
2LP. Il terzo, splendido, album del cantautore. Lamontagne è diventato, in tempi molto brevi, uno dei maggiori cantautori della nostra generazione. La gentilezza delle canzoni, le influenze palesi di Van Morrison, Tim Buckley e Sam Cooke, fanno di Gossip in The Grain un disco di grande spessore. Gossip in The Grain è la definitiva conferma dl suo talento.
Lp. Attesissimo secondo lavoro, dopo le promesse, mantenute, di Trouble. Ray Lamontagne non ha perso nè il tocco nè la voce. Ha scelto di lavorare ancora con Ethan Johns ed il risultato è un disco prezioso, intenso e ben costruito. Ballate gentili, voce profonda, atmosfere folk con un tocco quasi jazz, echi anni settanta, una robusta dose di soul (Brother Ray ha lasciato il segno). Con Rachael Yamagata ospite.
Dopo il discutibile Supernova, prodotto da Dan Auerback, Ray Lamontagne cambia tutto e si mette nelle mani di Jim James ( My Morning Jacket ). E ne viene furoi un disco bello, intenso e profondo, quasi cosmico. Ballate sospese nel'etere, brani lunghi e discorsivi, iniziando dalla splendida Homecoming, per un disco che ci fa tornare alle prime cose del cantautore, ma con sonorità moderne, molto attuali. Una volta tanto Jim James lavora bene, molto meglio che per sè stesso o per la sua band e rimette in carreggiata Ray Lamontagne, uno che ha ancora molto da dire. Come conferma Ouroboros.
C'era molta attesa per il nuovo lavoro di Ray Lamontagne, uno dei maggiori talenti venuti allo scoperto in questi anni, per via del fatto che questo disco sarebbe stato prodotto da Dan Auerback ( Black Keys). Il suono è parzialmente diverso, per certi versi più rock, ma il magnetismo e la voce di Lamontagne rimangono intatti. Le sue ballate vellutate, ammantate di voci e sussurri, strumentate in modo speziato ed intrigante, sono il suo marchio di fabbrica, anche con la cura Auerback.