Dopo Positively Bob, il tributo a Bob Dylan, il rocker Americano torna con un disco che contiene una serie di canzoni scritte di suo pugno. Prodotto da Stewart Lerman, Children of Paradise contiene una manciata di canzoni nuove, tra cui segnaliamo: Seeds of A Revolution, All Dressed Up and No Place to Go, Don't, Earth Blues, Gettin' Ugly Out There. Lookin' for Someone è stata composta a quattro mani con il compianto Adrew Dorff. Nile è accompagnata dalla sua rodata band, di cui fanno parte il chitarrista Steuart Smith ed il pianista Andy Burton.
LP. Il nuovo album di Willie Nile è stato registrato all'Hobo Sound di Weehawken, NJ, prodotto dallo stesso Nile e dal suo produttore di lunga data, il vincitore di un Grammy Stewart Lerman. Steve Earle è alla voce nel brano Wake Up America. The Great Yellow Light è un disco decisamente riuscito, e mescola ballate chitarristiche e solide cavalcate rock, con Willie affiancato in studio da una serie di fidati sidemen: Jimi Bones, Johnny Pisano e Jon Weber. Oltre a Steve Earle, tra gli ospiti speciali figurano l'icona della musica irlandese Paul Brady alla voce, i The Hooters Rob Hyman ed Eric Bazilian, i membri dei Black 47 Larry Kirwan, Fred Parcells e Chris Byrne e i leggendari Waddy Wachtel e David Mansfield.
Il covid non ha tarpato le ali a Willie Nile che si è messo di buzzo buono ed ha tirato fuori un disco di tutto rispetto. 11 canoni nuove, per lo più composte da lui. Ma non mancano le sorprese come Blood on Your Hands, duetto con il vicino di casa Steve Earle, Where There's a Willie There's a Way ( scritta a quattro mani con il veterano Michael Des Barres), The Justice Bell, scritta dopo avere incontrato John Lewis, icona dei diritti civili e membro del congresso Americano. Rock allo stato puro, ballate in stile classico: Willie Nile è vivo ed il disco, che prende il titolo da un film di fantascienza degli anni cinquanta, è tra le sue cose migliori. Di nuovo disponibile.
Voce, chitarra e piano. Un raro album di Nile.
Dopo i trionfali Streets of New York ed House of Thousand Guitars,Willie Nile torna tra noi con un disco sobrio e diretto, chitarristico e lirico al tempo stesso.Singin' Bells, Far Green Hills, One Guitar e la canzone che dà il titolo, sono già dei piccoli classici del nostro dal vivo. Qui è supportato da una soilida band formata da Stuart Smith, Frankie Lee, Stewart Lerman ed Hirsh Gardner. Let's rock.
Registrato dal vivo a Central Park, New York, nel Luglio del 1980. Si tratta di una delle prime incisioni di Willie. Ci sono i classici di inizio carriera: Vagabond Moon, I'm Not Waiting, Old Man Sleeping In The Bowery, Dear Lord, It's All Over. Les Champs Elysèes, Across The River. Tiratura limitata a 2500 copie. Venduto solo on line.
Dopo l'eccellente The Streets of New York, Nile registra un suo concerto al Mercury Lounge. Rock, elettrico e vitale, suonato con grande forza, con Willie in gran forma, supportato da una solida band, guidata da Jimmy Vivino e Andy York. Il suono è quanto di meglio il nostro ha saputo mettere sul piatto: 15 canzoni.