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specchio di virtu` e di devozione religiosa, justine racconta alla sorella juliette, dopo una lunga separazione, le proprie disavventure. la narrazione si trasforma in un vertiginoso viaggio tra frati licenziosi, impenitenti falsari, losche mezzane, aristocratici viziosi: un percorso iniziatico attraverso l`esperienza del libertinaggio, che si snoda circolarmente in discorsi, classificazioni ed enumerazioni. pubblicato anonimo nel 1791 e subito dichiarato fuorilegge, justine fu sottratto all`oblio cui lo destinava l"`inferno" della biblioteca nazionale di parigi negli anni trenta e consegnato alla tradizione letteraria del novecento.

benche` prive dei due libri iniziali, le "storie di alessandro magno" costituiscono l`unica opera in latino dedicata completamente alla figura del grande macedone e alla sua spedizione in oriente. l`autore non e` pero` identificabile con sicurezza, ne` si sa esattamente in quale periodo visse, anche se ormai gli studiosi tendono a riconoscerlo nel quinto curzio rufo, cui accennano plinio il giovane e tacito, che raggiunse i vertici della carriera militare e politica nella prima meta` del i sec. d.c. le "storie" presentano la figura del protagonista con un taglio del tutto particolare. infatti, pur conservando all`interno della narrazione una propria aura epica, dell`eroe classico il macedone denuncia grandezze e debolezze, qualita` e difetti.
