La band canadese si rifà viva con il decimo album di studio che inevitabilmente è un po' diverso dal solito dopo la perdita della batterista Tasy Hudson. Le canzoni appaiono come vere e proprie sculture sonore, magmatici grovigli di feedback modulato, drone abissali, cattedrali noise. Il disco presuppone una certa predisposizione per coglierne la bellezza, ma si tratta di opera coraggiosa e fuori dall'ordinario.
1. What May Be The Kindest Way To Leave
2. A Shape Of Shame
3. The Ineptitude For Mutual Discernment
4. Holding Tongue
5. Verdure
6. Skin Ripper
7. An Uttering Of Antipathy
8. In Grief Or In Hope











