
parigi, 2006. elie, un giovane ragazzo ebreo, viene sequestrato e seviziato fino alla morte per mano di una banda di piccoli criminali di periferia, quasi tutti musulmani e immigrati di seconda generazione. basandosi sugli atti del processo e sulle testimonianze dirette delle persone implicate, il libro e` la minuziosa ricostruzione di un fatto di cronaca che in francia ha suscitato grande sdegno per la sua efferatezza e un ampio dibattito sulla condizione socio-culturale dei giovani d`oggi. le sevizie, l`insensibilita` di carcerieri poco piu` che adolescenti nei confronti della vittima inerme e ridotta a merce di scambio, la sua prolungata agonia, il silenzio di chi conosce la verita` e tace per stupidita` o ignavia, la ferocia dell`antisemitismo: sorta di non-fiction novel, il libro racconta il fatale dilagare della banalita` del male con una scrittura scarna, cruda, priva di psicologismi o considerazioni moralistiche. l`autore denuncia cosi` il vuoto culturale e il degrado morale cui vanno incontro i tanti giovani abbandonati a loro stessi, relegati nelle periferie a vivere di espedienti e traffico di droga, senza alcuna aspirazione se non i soldi facili.

Esordio per un chitarrista coi controfiocchi. Folkinger, cantautore, picker di prima grandezza, Fussell, originario della Georgia, è uno da tenere assolutamente d'occhio. William Tyler produce ( e suona anche ) il disco, a dimostrazione dell'importanza di Fussell. Partecipano alle sessions: Chris Scruggs (Bonnie “Prince” Billy, Marty Stuart), Brian Kotzur (Silver Jews) e Hoot Hester (Bill Monroe, Ray Charles).Fussell non appare da esordiente ma da navigato professionista. Un disco di ballate superiore alla media, da prendere assolutamente in considerazione.

Uno dei classici di Pete Towsnehd come solista. Edito nel 1982. Nuova edizione in vinile, Half Speed Mastering. Masterizzato da Jon Astley, presso Close to the Edge. Abbey Road Studios.

EP con quattro canzoni inedite, edito dalla Demon UK. S i tratta di demos, registrati nel 1966, pubblicti in seguito ma in altra forma. Queste registrazioni vengono edite per la prima volta.

Il meglio del periodo 68-73, prima del grande successo. 19 canzoni.

"caro alberto" e` un libro su alberto sordi diverso da tutti i libri su di lui gia` esistenti: raccoglie una ricca scelta delle migliaia di lettere che il grande attore ha ricevuto nel corso della sua lunga carriera. lettere del suo archivio personale - custodito e studiato dalla fondazione museo alberto sordi - di ammiratori, appassionati di cinema, fans che si rivolgono a lui come si farebbe con un amico o con un parente, al quale chiedere consigli, confidare dolori, raccontare gioie e comunicare l`amore per le sue interpretazioni, che si rivelano un vero e proprio lenitivo ai momenti tristi della vita. ci sono anche lettere di personalita` celebri, di colleghi di lavoro - come anthony quinn, monica vitti, gina lollobrigida - e di esponenti politici. ma soprattutto raccoglie tantissimi messaggi commoventi e inaspettati di anonimi cittadini, spediti o lasciati davanti alla villa di roma dove sordi ha vissuto per anni, che piangono la morte di un attore amato. il libro si arricchisce delle testimonianze di walter veltroni - amico personale di sordi, ma anche l`uomo politico che, all`epoca sindaco di roma, ebbe il triste ed entusiasmante compito di organizzare un funerale che fu un bagno di folla, un evento popolare, come a sordi, forse, sarebbe piaciuto - e di carlo verdone, forse l`unico attore che puo` dire di aver raccolto la sua eredita`. prefazioni di walter veltroni e carlo verdone.