attraverso la paziente e sempre dolorosa raccolta di interi epistolari e di un gran numero di "ultime lettere" dei caduti sul fronte russo (di qui il titolo del libro), muto revelli rida` voce a quei "sommersi" della storia che il silenzio delle fonti ufficiali si ostina, ovunque e da sempre, a soffocare. e che invece riemergono a dire, vivi e presenti nella loro quotidianita`, i problemi e gli interrogativi di una condizione umana. diecimila lettere, migliaia di uomini che parlano, che raccontano. alcuni che dicono quasi tutto, disegnano l`arco completo della loro vita militare; altri, con testimonianze frammentarie, restituiscono poche pagine della loro esperienza. pagine tutte ancora attuali, a settant`anni da quel conflitto epocale, per testimoniare insieme, l`orrore, lo squallore della guerra e la cultura materiale di quei soldati contadini.
scendendo a capofitto per i rami delle generazioni, clelia riesce a trovare il suo posto sull`asse del tempo: ha una data d`inizio, il 1914, e persino una capostipite, la nonna franca, giunta dalla russia a napoli. innamorata della vita, ricca di passione e di ideali, clelia cresce con i piedi piantati nella provincia e lo sguardo rivolto alla citta`. quando clelia incontra gianni non ha dubbi su cosa fare: insieme trovano quarantadue metri quadri in cui sostenersi "l`un l`altra come due carte da gioco poggiate in piedi". per mantenersi lavora come maschera in un teatro, e proprio in teatro fara` presto carriera. appagata dal successo, clelia sembra non accorgersi di scegliere sistematicamente il "male minore". il nuovo romanzo di valeria parrella ha l`energia e il coraggio delle storie necessarie. la storia di clelia procede di pari passo con quella dell`italia, e ci restituisce il ritratto di un paese che ha progressivamente rinunciato al pubblico per il privato, all`etica per il guadagno, ma che con ostinazione ciascuno di noi continua ad amare "come si amano solo le cose che vengono prima di noi e dopo di noi resteranno". senza dismettere la voce intima e sensuale che le e` propria, valeria parrella narra la perdita di contatto tra cio` in cui si crede e il modo in cui si agisce, fino alla consapevolezza che "le cose non si compiono all`improvviso, ma all`improvviso le vedi nel loro intero".
Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò "Se questo è un uomo" nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei "Saggi" e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio di massa, "Se questo è un uomo" è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È un'analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell'umiliazione, dell'offesa, della degradazione dell'uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio.
pubblicato a ridosso del sacco di roma, nel 1528, pochi mesi prima della morte del suo autore, e accompagnato subito da un immenso successo, "il libro del cortegiano" e` un testo dalla complessa e affascinante architettura retorica, nella quale si riflettono i grandi modelli classici. considerato per molto tempo la grammatica della societa` di corte, e` soprattutto una prova letteraria che affonda le proprie radici nei problemi di un`epoca percorsa da cruciali dilemmi e lacerazioni. un trattato che affronta i temi caldi di un momento di grandi cambiamenti: la crisi italiana nel contesto europeo, la dubbia moralita` degli uomini di governo, l`assenza di un principe italiano, la centralita` della roma pontificia, l`emergere di nuove istituzioni monarchiche. l`introduzione e il commento di walter barberis lo riportano alla sua filigrana politica ed esistenziale, fornendo al lettore le chiavi per comprenderlo e apprezzarlo nella dimensione piu peculiare e innovativa.
il mondo degli uomini puo` essere anche piu` selvaggio delle foreste del grande nord americano. e quello che scopre zanna bianca, nato da una lupa semidomestica e catturato ancora cucciolo. l`avidita` delle persone che incontra e` pari alla ferocia dei predatori dei boschi, e l`odio dei cani contro cui e` costretto a combattere lascia zanna bianca solo contro tutti. finche` un nuovo padrone verra` a spezzare la catena che lo lega a questa dura vita, e cerchera` di rimediare al male che gli uomini gli hanno fatto. eta` di lettura: da 9 anni.
le avventure straordinarie della piccola alice in un bizzarro mondo alla rovescia sono molto piu di un classico per l`infanzia. se da un lato vi si puo` leggere una parabola che svela le assurdita` e le incoerenze della vita adulta, dall`altro vi si coglie, immediata, una raffinatissima abilita` linguistica, dove il gusto per il paradosso e il calembour, il nonsenso e la parodia si esprimono con impareggiabile inventiva.
violentata nel bosco a sedici anni, seppellisce in segreto il suo bambino, s`innamora, ma la sua vita sara` per sempre segnata da un tragico destino. dalla nobile famiglia dei suoi avi, tess ha ereditato una bellezza inalterabile, che la perseguita come il marchio di un`infamia. angel clare e alec d`urberville distruggono la donna che e` in lei, inseguendo un loro personale modello. amore e morte, nobilta` e miseria avvolgono la storia di tess e ne fanno uno dei personaggi piu` riusciti della letteratura inglese. il romanzo e` stato portato sullo schermo da polanski in un film celebre, con nastassia kinski protagonista.
bianca aveva sette anni quando un incidente dai contorni incerti ha innescato nella sua vita una reazione a catena, che non ha risparmiato nulla. oggi sta con carlo, cardiochirurgo di fama internazionale, e all`apparenza lo venera. ma tanta devozione, in realta`, nasconde un piano macchinoso, folle: un progetto di rinascita in cui l`uomo e` un mero strumento. nel percorso che intraprendera` per realizzarlo, bianca scoprira` una verita` che nessuno avrebbe mai potuto sospettare. con un ritmo magnetico, che travolge e sorprende, nicoletta verna scrive un indimenticabile romanzo, nel quale una giovane donna cerca ostinatamente una forma di redenzione.
ruth e lucille non hanno mai visto fingerbone, la cittadina del midwest che ha dato i natali alla loro mamma helen, ne` le acque fonde e cupe del lago intorno a cui sorge. ma quel lago, che in passato e` stato teatro di un tragico e spettacolare disastro ferroviario, divenendo luogo di eterno riposo per molti abitanti della zona, pretende un grande tributo dalle loro giovani vite. lo esige il giorno in cui helen decide di riconsegnare le bambine alle loro origini e, dopo aver affrontato il lungo viaggio da seattle, le deposita sul portico della casa avita con un pacco di biscotti da sgranocchiare per ingannare l`attesa; quindi, senza una parola di commiato ne` una riga di spiegazioni, risale in macchina e va a gettarsi nel lago. la cura delle due orfane e dei loro cuori attoniti passa da quel momento nelle mani di parenti sconosciuti, mani ora tenere ed efficienti, ora timide e inette, fino alle lunghe mani ossute della sorella minore di helen, sylvie, mani nude e perennemente screpolate, mani che sanno carezzare ma non trattenere. sylvie porta scarpette leggere in pieno inverno e una banconota da venti dollari spillata sotto il bavero del cappotto. ama la luce e la natura, fa lunghe passeggiate senza orari, prepara pasti frugali e non particolarmente nutrienti. dei cani ha la paura tipica dei vagabondi. ruth e lucille, cosi` esperte di perdite e abbandoni, sanno di non poter fare affidamento sul suo restare: . la stessa casa di famiglia, il nucleo originario cui sylvie ha accettato di tornare per amore delle nipoti, con la sua gestione va rapidamente in rovina: una moltitudine di gatti e sporcizia, infiniti giornali e lattine vuote, un accumulo erroneamente scambiato per l`essenza di ogni cura domestica. di fronte al modello aereo e sradicato della zia, le due sorelle, fino a quel momento una sola