Nuovo album del grande texano per la Legacy ( è il tredicesimo) e, come i precedenti, la produzione è di Buddy Cannon. Willie e Buddy hanno scritto diverse nuove canzoni, ma poi Nelson si è rivolto anche al suo songbook personale, scegliendo canzoni di Guy Clark, Sonny Trockmorton, Mac Davis e Buzz Rabin. Ride Me Back Home chiude una trilogia sulla mortalità, iniziata con God's Problem Child e proseguita con Last Man Standing.Un disco di pure country, come i precedenti, arrangiato in modo sublime e cantato con voce, al solito, straordinaria. Gli anni passano, ma Willie Nelson non mostra di accorgersene. Basta ascoltare brani come Ride Me Back Home, My Favorite Picture of You, Seven Year Itch, Just The Way You Are, It's Hard to Be Humble per rendersene conto.
Willie Nelson, 89 anni compiuti proprio a fine Aprile ed un nuovo album, il settantaduesimo della sua incredibile carriera. Al contrario degli ultimi dischi, qui non ci sono covers, ma canzoni nuove, alcune scritte per l'occasione, come quelle composte da Willie asxsieme a Buddy Cannon, cinque. Per la cronaca Buddy Cannon è il suo produttore da alcuni anni a questa parte. Poi abbiamo un brano firmato in coppia da Rodney Crowell e Chris Stapleton (I'll Love You Till The Day I Die), alcune canzoni date al grande texano da writers della scena di Nashville, per chiudere con due classici come With A Little Help From My Friends (The Beatles, resa celebre da Joe Cocker) e Tower Of Song di Leonard Cohen. Sempre grande musica da parte di Willie.