CD. Edizione 30th Anniversary.
Terzo album per la band newyorkese. Un suono che si avvicina a quello dei Cowbvoy Junkies. Questo album raccoglie outtakes, live songs, inediti e rarità ma sembra, anzi è un disco nuovo a tutti gli effetti. Le covers sono magiche e la musica della band coinvolgente.
Sono stati out per qualche anno, poi Jimbo Mathus e la bella Katherine Whalen hanno deciso di riformare la band. Tra rock, jazz, folk, blues, country, ragtime e chi più ne ha più ne metta. Originali, craetivi, sfacciati, gli Squirrel proprio ci mancavano. E sono tornati per essere più originali che mai. Registrato dal vivo
Il secondo lavoro di Damon e Naomi, dopo lo scioglimento dei Galaxie 500.
Album solista, il primo, per il leader ( chitarra e voce solista ) dei Live. La voce è il marchio di fabbrica di Kowalckzyk, le canzoni ed il suono fanno il resto.
I brani più noti degli U2, suonati dalla Royal Philarmonic Orchestra.
Unico disco per la band califoirniana. 1992. Il suono sta tra i Clash e gli Stones.
Rarissimo album della band guidata dal compianto Jim Shepard. Band dell'Ohio con elementi rock, new wave e bluesy. Suono chitarristico, classico americano. Cult album !
Introvabile album di una band alternativa, 1997. Il sound era una via di mezzo tra la canzone d'autore ed il rock, tra Peter Himmelman, Aimee Mann ed i Wallflowers.
Cuddy, niente a che vedere con Jim Cuddy dei Blue Rodeo, è pure lui canadese. Ha già pubblicato diversi dischi ed è un cantautore folk and rock molto interessante. E' accompagnato da alcuni dei migliori musicisti canadesi: il violinista Emory Lester, Lynn Miles dei Prairie Oyster, il chitarrista Keith Glass e Dennis Pendriths, bassista dei Silver Tractors/Vinyl Cafe Diamond Shine è il disco folk rock del momento in Canada.
Cantautore della scena newyorkese, con già diversi dischi al suo attivo. Hest, che ha una buona vena lirica, questa volta amplia la strumentazione al suo servizio e porta a termine un album che sta a metà tra canzone d'autore e moderno songwriting. Molto interessante.
Interessante quartetto che arriva dal Sud degli Usa. Ma, al contrario di molte formazioni che arrivano da quei luoghi, gli Apache Relay non sono folk, country, grass, ma bensì una rock band, con radici abbastanza originali. Infatti, se dobbiamo trovare una band di riferimento, ci vengono a mente gli Arcade Fire. Il suono è rock, sono personali e, tanto per dimostrarlo, eseguono una versione di State Trooper di Springsteen in modo assolutamente originale.
2 CD. Non so quanti se li ricordano, ma i Gathering Field, originari Pittsburgh, sono stati una importante band rock nella seconda parte degli anni novanta. Si sono separati nel 2001, ma non si sono sciolti. Ritornano con un doppio dal vivo che mostra le loro sane radici rock. Un quartetto classico, dal suono chitarristico diretto ed essenziale, in grado di proporre ottima musica attraverso una manciata di canzoni, vecchie e nuove, che mostrano saldezza di principi e solide qualità di fondo. E poi, di band che fanno classico rock and roll ce ne sono sempre meno.
Susanna Hoffs e le sorelle Vicky e Debbie Peterson si ritrovano in studio per la prima volta, da otto anni a questa, per registrare delle canzoni nuove. Californian pop !
Pop songs for today's people. I Field Music, inglesi, sono al quarto disco e mischiano le armonie vocali dei Beach Boys con sonorità innovative. Un cocktail ardito, ma piacevole, che mischia stili e suoni. Mojo lo ha messo tra i dischi migliori dell'anno.
Forza trainante dietro gli US Christmas, Nate Hall ha registrato questo suo lavoro solista in una sola sera. Con influenze derivanti da Bob Dylan, Bruce Springsteen e, sopratutto, Townes Van Zandt (di cui interpreta delle canzoni) Hall ha messo a punto un disco solista intenso e profondo. Ballate, canzoni folk, echi della musica degli appalachi. Lontano anni luce dal quello che fa con la sua band, questo è un disco di musica d'autore influenzata da antiche radici.
Cantautore tra rock e radici, Hardin è una figura interessante nel panorama del nuovo suono Americana. Una sorta di John Prine meno poetico e più diretto, più rock, ma con un senso della melodia innato ed una spiccata attitudine alla ballata.
Autore di valore, Hardin è dotato di una voce interessante che ben si amalgama con la sua scrittura diretta.
2012. Il nuovo disco della prolifica cantante, qui accompagnata dai fidi Brokeoffs.
Atteso come il disco di country e folk che Lucinda Williams avrebbe dovuto fare, ma che non ha fatto, il nuovo lavoro della losangelena Susan James, dopo l'interessante Highways, Ghosts, Hearts and Home, è un disco decisamente interessante. In bilico tra rock e country, con sonorità anni settanta, una bella produzione ed una manciata di canzoni di valore, Susan è pronta a farsi conoscere anche al di fuori della California.
Inglese, ma vive a New York da molti anni, Bobby Long è un songwriter di talento. Il precedente lavoro, A Winter's Tale ( 2011), era piaciuto parecchio. Questo secondo album, prodotto da Ted Hutt ( Gaslight Anthem, Old Crow Medicine Show, Lucero ) non delude le aspettative e conferma che Long è un rocker con la predilezione per la canzone d'autore. Da tenere d'occhio.
Shonna Tucker,moglie di Jason Isbell, era parte dei Drive-By Truckers. Ora, con la sua attuale band Eye Candy, Shonna, bella voce, si è messa a fare del rock, sudista e venato di soul, con sonorità che richiamano i classici suoni di Muscle Shoals. Il disco, molto anni settanta, dalla copertina al suono, ci rivela una nuova band si cui contare per il futuro.
Venice..... Live
L'esordio del figlio di Jimmie Dale, per alcuni il suo disco migliore, con Bukka Allen come ospite.
Roger Clyne and the Peacemakers sono l'orgoglio dell'Arizona.
Una band roots che ha già una decina di dischi alle spalle, tra registrazioni studio e album dal vivo, ma che non ha mai mollato il colpo rimanendo salda sul trono roots dello stato del Grand Canyon.Canzoni solide. tra rock e country, ballate desertiche, belle chitarre. Clyne non ha perso il suono e la band ha sempre quello stile molto southwestern.
2 CD. 36 canzoni, il meglio della cantautrice
Live, acoustic and relaxed. Tom Gillam and band, unplugged
Ristampa di un disco dal vivo, edito nel 2012, dove Tempchin rileggeva i suoi classici, iniziando da Peaceful Easy Feeling
Ristampa rimasterizzata e potenziata del disco di debutto, 1966, della band di Chicago. I Cryan' Shames mischiavano una lucida scrittura pop rock con il giovanile entusiasmo di una garage band, con piccole elegie rock in ambito quasi psichedelico. Un ensemble affascinante che ha avuto anche un discreto successo verso la fine dei sessanta, grazie sopratutto a questo disco ed al seguente, A Scratch in The Sky. Rimasterizzato per la prima volta nella sua originale versione mono, con l'aggiunta di sei tracce, tratte dai masters tapes originali.
Dopo Common Ground, il disco che riuniva i fratelli Alvin dopo 30 anni, ecco l'atteso seguito. Un album di blues, senza mezzi termini, dove i due fratelli eseguono brani storici. Canzoni di Joe Turner, Leroy Carr, Willie Dixon, James Brown ( il classico Please Please Please che abbiamo sentito dal vivo in Italia durante i concerti dello scorso anno), Oscar Brown Jr. Ci sono anche dei traditionals. Il tutto eseguito nel più classico sound elettrico alla Blasters.
Dan Baird and Homemade Sin. Nuovo album per l'ex leader dei Georgia Satellites che, a questo punto, ha messo assieme un combo di tutto rispetto, The Homemade Sin. Mauro Magellan (batteria), Warner Hodges (ex chitarra solista di Jason and the Scorchers) ed il bassista Micke Nilsson. Rock classico, guitar rock, southern rock, con sonorità vibranti, una gran voce solista e richiami persino a Tom Petty e The Band. Dan Baird e la sua formazione richiamano le pagine migliori del rock Americano.
Dopo il triplo Have One On Me (2010), Joanna Newsom ha tirato le somme sulla sua musica ed ha edito questo nuovo lavoro. Un disco di pop erudito, con solide ballate introspettive ed una visione della musica decisamente personale. Non assomiglia a nessuno la Newsom, tanto meno in questo disco. L'album contiene undici canzoni, riarrangiate in modo quasi sinfonico, con uso di tastiere ma anche clavichord, celeste ed armonica. Un suono ricco e caldo, coinvolgente, che personalizza ulteriormente il suo lavoro. Disco del mese su Mojo di Novembre.
Era dal 2011, da Smart Flesh, che Ben Know Miller e la sua band, The Low Anthem, non si facevano vivi. Non hanno mai abbandonato la loro base, Providence, Rhode Island, dove hanno poi registrato anche questo nuovo lavoro, in uno studio di registrazione creato per l'occasione: The Columbus Theater.La musica è sempre la stessa, tra folk e rock, con accenni pischedelici, ombre blues, ballate notturne, richiami tradizionali. Miller e i Low Anthem non hanno perso il vizio di fare buona musica, ma si sono gettati di nuovo alla ricerca di motivi particolari, per solleticare l'interesse di un pubblico mai sazio. Come confermano brani come Ozzie, In Eyeland, The Circular Ruins in Eupio e Behind The Airport Mirror.
Band originaria di Los Angeles al suo esordio. Prendono il nome da uno dei dischi più belli di Ryan Adams e mischiano suoni e melodie decisamente legati al rock più classico Americano. Oltre che da Ryan Adams la band prende ispirazione da Band of Horses, R.E.M. e dal Neil Young, Crazy Horse era. Un suono elettrico con ballate classiche, buon uso di voci, chitarre in evidenza, arrangiamenti ricchi ma mai invadenti. Un esordio molto interessante che ha già creato parecchio rumore, e non solo tra gli addetti ai lavori.
Sono bastati pochi dischi per rendere la rocker australiana una delle autrici più amate e rispettate della scena contemporanea. La sua capacità nel tratteggiare impareggiabili short stories, unendole ad una musicalità sempre ben costruita, con le chitarre in evidenza, l'ha fatta notare sin dai primi EP, usciti tra il 2011 ed il 2014. Poi c'è stato il disco in coppia con Kurt Vile, che ha ulteriormente alzato l'interesse nei suoi confronti. Tell Me How You Really Feel, EP a parte, è il suo secondo album come solista e conferma tutto ciò che di buon è stato scritto e detto su di lei. I testi sono ancora più imtrospettivi e la musica decisamente rock, potente e diretta.
I Mother Hips sono una band di rock psichedelico con implicazioni acid folk, originaria della Bay Area. Sono sulla scena dagli anni novanta anche se, ogni tanto, hanno smesso di suonare per poi riapparire nuovamente. Il leader, Tim Bluhm, ha lavorato parecchio anche come solista. La stampa Usa saluta in modo caloroso il ritorno dei Mother Hips, sopratutto la rivista Paste, che li definisce una "beloved Californian band " dal suono personale e decisaente originale. Chorus è uno dei loro dischi migliori, il più completo e realizzato.
Ziggy Alberts, cantautore e autore australiano, ha affascinato il pubblico di tutto il mondo con i suoi testi autentici, le melodie folk-pop e un’energia ottimista che brilla nelle sue esibizioni dal vivo in solitaria.
Già leader della Beta Band, già autore di tre album come solista, Steve Mason ha deciso da fare le cose nel modo più semplice e diretto. E' entrato in studio, con una solida rock band, ed ha messo energia e passione su una manciata di canzoni scritte per l'occasione. E, che ci crediate o meno, questo è un disco decisamente godibile, rock and roll classico, ballate piacevoli, musica ben suonata. Un disco che non appartiene a nessuna corrente ma che divulga solo vera musica rock.
Il nuovo album del musicista canadese, il decimo che pubblica a suo nome. Sulle orme di Neil Young ed Emmylou Harris.
Amelia White, cantante, autrice, rock and soul singer, non è una novellina. Ha già almeno sette dischi alle spalle. E sulla scena di East Nashville è considerata una star, non in senso commerciale ma come fautrice di musica, di buona musica.
Questo album, prodotto da Dave Coleman, è una sorta abbecedario della musica roots, di quella che conta, che si fa ascoltare, che è un valore reale.
2 CD. incredibile tributo ai Led Zeppelin con le canzoni della band inglese riprese da: Pat Travers, Joe Lynn Turner, Artimus Pyle ( Lynyrd Skynyrd ), Eric Bloom e Brian Robertson, Rick Derringer, Albert Lee, Dweezil Zappa, Rick Wakeman, John Wetton, Keith Emerson, Billy Sherwood e Tony Kaye, Jani Lane, John Corabi, Steve Lukather, Manny Charlton ed altri ancora.
Blood Moon è il nono album di Jimmy Barnes e dei suoi Cold Chisel, storica rock and roll band australiana. Non che Barnes, da solo, non sia rock and roll. Ma i Cold Chisel hanno rappresentato, per anni, il primo grande gruppo rock nell'isola dei canguri e questo ritorno in grande stile è più che benvenuto. Grande rock, Mellencamp nei momenti più elettrici tanto per capirci, con una serie di canzoni solide, aiutate da un produttore che di rock se ne intende, e molto, Kevin Shirley (Bonamassa). Blood Moon è di reperibilità molto difficile, in quanto pubblicato solo in Australia
Jonathan Wilson, cantautore che in passato abbiamo celebrato, sopratutto nei suoi primi due albums, torna a casa, musicalmente parlando, e fa quel disco che, da qualche anno a questa parte non gli riusciva più di fare.Un disco tra rock e radici, con ballate in classico suono Americana e, sopratutto, con la penna calda ed una adeguata serie di musicisti alle spalle, che forniscono il suono di cui Jonathan aveva bisogno. Musicisti come Mark O’Connor, Joe Pisapia, Dennis Crouch, Pat Sansone, Kenny Vaughan. Dixie Blur è un signor disco con alcune canzoni degne di entrare nel songbook delle migliori dell’anno: ‘69 Corvette, New Home, El Camino Real, In Heaven Making Love, So Alive e Riding The Blinds.
Israel Nash, già Gripka, si sta imponendo come cantautore, dopo una gavetta abbastanza lunga.Già Barn Doors and Concrete Floors aveva detto che Isarel era in grado di fare grande musica anche se gli mancava la continuità. Topaz invece rappresenta la quadratura del cerchio, per un linguaggio musiciale ( che Nash definisce hippie spiritual) dove la dimensione musicale diventa definitiva, anche se a contatto con cose eteree come i pellegrinaggi dell'anima.Disco di canzonbi, tra rock e radici, solido e diretto, ci dà finalmente un saggio definitivo sul valore di Israel Nash.
Il nuovo, atteso, album di Ritchie Blackmore and Candice Night.
Garrison Starr, cantautrice proveniente dal deep south, non è proprio sconosciuta. Ha alcuni dischi al suo attivo e, da quando ha incontrato Neilson Hubbard come produttore, ha girato al meglio la sua carriera. Girl I Used to Be è un disco solido e maturo, bello e ben fatto. Una vera sorpresa, considerando la fattura media della sua rcente produzione. Girl I Used to Be si può mettere sullo stesso piano dei recenti lavori di Lucinda Williams, Mary Chapin Carpenter, Gillian Welch, dove maturità, bravura, e scrittura d'autore vanno di pari passo. Tutta da scoprire.
Di recente, durante il lockdown, Lucinda Williams ha registrato sei show tematici. Dopo quello dedicato a Tom Petty, ecco il secondo, che prende in esame la musica soul, anzi più precisamente il southern soul, da Memphis ai Muscle Shoals. E di canzoni belle ce ne sono una valanga. Lucinda le ha registrate con la sua band, in studio e propone brani di stradinario spessore come The Games People Play (Joe South),, Ode To Billy Joe (Bobbie Gentry), Misty Blue ( Dorothy Moore ), Rainy Night In Georgia ( Brook Benton, ma scritta da Tony Joe White ), You'll Loose a Good Thing ( Barbara Lynn), Can't Stand The Rain (Ann Peebles), You Don't Miss Your Water (Otis Redding), It Tears Me Up ( Percy Sledge ) e Take Me To The River (Al Green).. Brani splendidi, alcuni sono dei classici assodati, che la Williams rilegge in modo unico, appassionato, assolutamente personale.
Il nuovo album, 2021
il nuovo album, 2022.
I Cordovas, band originaria del Tennessee, si sono fatti notare con l'esordio di alcuni di anni fa, That Santa Fe Channel e, per noi italiani, con la serata di chiusura del Buscadero Day del 2019, in cui hanno brillato per forza, energia ed idee. The Rose of Aces è il loro nuovo album l, un disco di selvaggia poesia, ma anche di intenso abbandono, suonato con una gloriosa esplosione di suoni, tra folk, country e rock and roll. Ballate ma anche brani energici, Hanno il suono di The Band, Grateful Dead e Allman Brothers nel dna, ma la personalità è forte e il disco ne guadagna enrmemente.
Con James Murphy, Bobby Gillespie, Mark Bowen, The Edge, Mary Lattimore, Isaac Brock ed altri ancora. 2023.
Non sigillato
Deluxe version.
Made in Germany.
Compact Digital Optical Polycarbon Edition.
? & © 2023
Manufactured in Germany.
In gold text at the bottom of the cover (For promotional use only. Sale or other transfer is prohibited. Must be returned on demand of recording company.) Other than the gold text on the bottom its identical to [r4173441].
Recorded at big house in NYC.
Standard jewel case with folded, eight-sided inlay
Produced at Different Fur San Francisco
All songs ? © 1994 Doctor PP Music/Normal GEMA
Except Water Wheel © 1994 Warner/Chappel Music Germany/Strange Ways
Except Snakebite © 1994 Bunnyplug Music [BMI]
Spines state:
Made in France
Raccolta di brani tratti dall'album omonimo e da Meanwhile Back In The States.
Il secondo album della band power pop americana.
? & © 1993 Rhino Records, Inc.
All selections published by Earl McGrath Music/Jim Carroll Music ASCAP except:
Tracks 2, 7, 10, 13 Earl McGrath Music/Jim Carroll Music ASCAP/Missing Fingers Music BMI
Tracks 3, 11 published by Dr. Benway Music/Sally Tiven Music ASCAP/Jon Tiven Music BMI
Track 14 to 16 published by Dr. Benway Music ASCAP
Il secondo album della band rockabilly, country, swing e blues del New Jersey.
Il quarto album del quartetto del New Mexico.
Terzo album di studio del poderoso trio rock inglese.
Compilation a scopo benefico che include brani di Bugs Henderson, Honey davis, Kathy McMearty e altri.
il primo album del 1994 della band funk rock del Maryland.
Il debutto della band alternative country del Nord Carolina.
Composto e prodotto da David Cunningham.
Eseguito da David Cunningham con l'aiuto di molte altre voci:
Susan Belling ha dato voce a "Resolution" e True Air il 7 aprile 1992.
Invisible è stato creato dalla voce di un basso suonato da John Greaves.
Altre voci del collettivo archiv.
“Questa musica non riguarda solo le voci".
Il debutto della brava cantautrice americana
Tutti i successi di studio su un solo CD. Per quanto possa sembrare poco rappresentativa per una band con una vasta discografia come i Dead, la raccolta è un ottimo punto di partenza per scoprirli e un oggetto da collezione per chi già li conosce. Casey Jones, Friend of the Devil, Truckin', Sugar Magnolia, Touch of Grey sono grandi canzoni e messe tutte insieme rappresentano la colonna sonora perfetta per un viaggio sulle highway americane o su quelle della mente. Bellissima copertina: teschio e rose come da tradizione. Prodotto da David Lemieux.
Terzo album del cantautore americano e leader della band Jim's Big Ego
Sesto album per l'alternative-country band di Asheville, North Carolina. Il disco mescola generi e atmosfere, con una narrazione diretta e cruda. Bleeds scaturisce dalla scrittura collaborativa della band, approfondendo temi quali identità, caos e vulnerabilità. Un lavoro solido ed interessante che conferma la band guidata da Karly Hartzman come una delle realtà più interessanti nel panorama musicale.
Quinto singolo della band canadese formata dai fratelli Darrin e Stephen Huss.
Quarto album della formazione indie rock di Milwaukee.
From the disc face:
"© ? 2013 PURPLE PYRAMID RECORDS"
From the rear cover:
"©? 2013 PURPLE PYRAMID"
Gatefold, four-panel, glossy Digipak release including a twelve page booklet and a hype sticker.
2CD Made in England, 1995 4AD.
? & © 2006 Adrian Belew Presents sublicensed to Sanctuary Records Group Inc. under exclusive license to Sanctuary Records Group Limited. Manufactured and distributed in the USA by Sony BMG Music Entertainment.
This HDCD is housed in a jewel case with an 8-page booklet. The bottom left of [url=https://www.discogs.com/release/3929419#images/37157326]the tray artwork[/url] has a standard barcode.
*There's another jewel case edition of '[r=5157614]', which makes reference to [l68920] beneath the tray artwork barcode.
Total playing time 38:40.
2CD. Tutti i successi








