Carlos Hernandez, Gloria Hernandez, Charlie Fontaine e George Liebel son la Kings Road Band, un ensemble di Los Angeles, che batte la scena odierna. Ma questo quartetto si ispira alla musica che andava in scena a LA alla fine dei sessanta: Janis Joplin, The Doors e Jimi Hendrix stanno alla base del suono e delle loro canzoni. Blues e psichedelia ed il fascino di quei giorni e, quando suonano dal vivo, usano anche le luci come si usavano una volta.
Sembra quasi impossibile che il John Oates di Arkansas sia lo stesso che, in coppia con Daryl Hall, ci ha regalato una bella serie di dischi di soul levigato ed elegante, talvolta di buon valore, altre meno. Musica commerciale comunque, ben lontana da questo disco. Arkansas è un album di Americana sound dove John Oates dà libero sfogo al suo amore per Mississippi John Hurt, ma anche per il folk e la musica delle radici. E' un altro John Oates ed Arkansas è un signor disco, suonato da una band splendida, Good Road Band ( Sam Bush, Guthrie Trapp, Steve Mackey Josh Day, Ross Pahl). Suono classicamente Americana e John Oates che canta molto bene un repertorio molto interessante: Miss The Mississippi and Me ( Jimmie Rodgers), My Creole Belle ( Mississppi John Hurt), Stack O Lee, Pallett Soft and Low, Sprike Driver Blues, Lord Send Me ed altre. Blues, folk, country e gospel. Un disco che non ti aspetti, ma decisamente bello. Una vera sorpresa,sicuramente tra i dischi dell'anno. Copia non sigillata.
Ormai sulla scena da più di trenta anni, Reverend Horton Heat ( il leader si chiama Jimmy Heath) sono una band psychobilly - blues dal suono rude e vibrante. Hanno inciso molti dischi ed hanno un seguito notevole, sopratutto nel Lone Star State. Questo disco, pura music for fun, mischia rock e blues, punk country alla Hank III, psychobilly e rockabilly. Il tutto suonato in modo vibrante da una band che non ha ancora perso la voglia di divertirsi. Come confermano brani come Whole New Life, Viva Las Vegas (proprio quella di Elvis), Ride Before The Fall e l'impronunciabile Tchoupitoulas Street.
Quarto album per la band sudista, la migliore attualmente nel settore, che però ha subito una sorta di battuta d'arresto, vista l'improvvisa scomparsa di Jason Rowdy Cope, leader del gruppo.Il gruppo si è ricostituito attorno al chitarrista Wes Bayliss, un chitarrista di grande potenza espressiva, in grado di fare dimenticare Cope.On Your Time è quindi un disco più che riuscito e contiene una serie di brani che lo rendono il migliori disco di southern rock pubblicato sul mercato da più di un anno a questa parte. Brani come The Man From Everywhere, Famine Fortune, Cut The Grass, If Not For Rain, Border Lord, On Your Time.
Sestetto canadese che mescola ballate celtiche, folk tradizionale messicano, una brillante scrittura pop, arie bluegrass e perfino bollori da New Orleans. Copia non sigillata.
Il primo album del rocker inglese cresciuto sull'Isola di Wight.
Il primo album del progetto della cantautrice californiana Kelly Ryan.
Il quarto album del cantautore originario della Cornovaglia e ricollocatosi a Londra Benjamin Woods in arte The Golden Dregs nasce dall'interazione tra i componenti di una band di sei elementi, ma la vocalità profonda e baritonale del leader rimane sempre in primo piano fluttuando su una combinazione di classico e moderno che a tratti fa venire in mente il suono di The National.
Trio di New York che suona un'eccitante power pop.
Ristampa del primo album della poderosa rock band di Austin

