LP. Native Plant Music, 1983, USA. Il secondo album della band folk bluegrass di Austin.
A tredici anni dall'ultimo disco, il duo scozzese formato da Michael Sandison e Marcus Eoin torna con un nuovo album che non manca di disseminare simbolismi, collegamenti interni e indizi utili a decifrarne il significato. Niente a che fare con la Divina Commedia di Dante, Inferno scandaglia il rapporto dell'uomo con l'equilibrio cosmico e il progressivo deterioramento di quest'ultimo. Il disco si configura come un caleidoscopio di tracce con una loro personalità, più vicine a un'idea di canzone di quanto non fosse accaduto in passato. Si tratta di un'opera al solito interamente strumentale e con minime deviazioni di stile rispetto al passato, sospeso tra melodie elegiache, ipotesi post-rock, malinconie sognanti e ovattate, spirali d'organo e nebulosi bordoni. Entusiasmanti.