LP. Michelle David & The True-tones tornano in studio sulla scia del successo di critica ottenuto nel 2024 con Brothers & Sisters. Questo Soul Woman è un disco più introspettivo, un’esplorazione profondamente personale dell’identità, della guarigione e della resilienza spirituale. “Come posso chiedere agli altri di prendersi del tempo per riflettere sulle loro vite se io stessa non faccio lo stesso?”, si chiede Michelle David. Questo spirito di autoanalisi e rinnovamento è al centro di Soul Woman, un disco che abbraccia la vulnerabilità pur irradiando forza. Musicalmente, Soul Woman continua a perfezionare la miscela distintiva della band di fuoco gospel, soul e rhythm & blues vintage, attingendo al contempo da una tavolozza più ampia di influenze. Echi di Curtis Mayfield, Bobby Womack e The Four Seasons pulsano tra i solchi, mentre il fuoco gospel dei Blind Boys of Alabama e l’esaltazione gioiosa di Diana Ross e delle Supremes conferiscono all’album sia profondità che brillantezza.
LP. «fIREHORSE» è il quattordicesimo album di Easton e sembra l’opera di qualcuno che non ha più nulla da dimostrare, ma molto da dire. La copertina riprende un dipinto di sua sorella, Susan Easton Burns, realizzato con attrezzi da giardino anziché con i pennelli, e Easton ha scritto la maggior parte delle canzoni che vi si trovano. Ricorrere alla sezione ritmica della band che accompagna Lainey Wilson nei tour è stata una scelta azzeccata. Questi musicisti apportano un suono pieno e collaudato dal vivo che conferisce alle canzoni una vera forza senza appesantirle, e il produttore Kevin Nolan lega il tutto in modo pulito. L'album è uscito proprio mentre il calendario cinese entrava nell'Anno del Cavallo di Fuoco — lo stesso segno sotto cui Easton è nato nel 1966. Che si tratti di una coincidenza cosmica o semplicemente di una bella storia, si adatta bene al disco.
LP. Tra le occasioni perdute del rock, gli inglesi Dry Ice occupano una posizione di rilievo. Registrato nel 1969, l'unico e omonimo album del gruppo è rimasto congelato per quasi 50 anni, vittima di un destino contrattuale avverso e è riemerso solo nel 2018. Lontani dalle radici puriste del blues britannico, i Dry Ice eronoo un quintetto dalla spiccata sensibilità psichedelica. La band catturò in studio l'energia della Swinging London, unendo raffinatezza melodica e potenza elettrica. La musica, tra armonie e feedback, è un caleidoscopio di suoni che riflettono il passaggio dalla psichedelia floreale al vigore dell'hard rock anni settanta.
Jeff Parker continua ad affinare il proprio linguaggio musicale attraverso progetti che uniscono improvvisazione, sensibilità melodica e ricerca sonora. Con il suo ensemble ETA IVtet e la collaborazione con l’etichetta International Anthem, Parker presenta Happy Today, un nuovo LP dal vivo che cattura l’energia del momento e la libertà dell’esecuzione in tempo reale. Registrato dal vivo su nastro durante un concerto tenutosi nell’agosto 2025 al Lodge Room di Los Angeles, Happy Today si sviluppa in due movimenti che diventano un vero e proprio viaggio immersivo nell’improvvisazione collettiva. A completare l’uscita, è previsto anche un film-concerto firmato da Charlie Weinmann, che documenta visivamente l’intera performance. È previsto anche un film-concerto di Charlie Weinmann che documenta l’intera esibizione dal vivo.
Brian e Michael D'Addario alias Lemon Twigs, giungono con "Look For Your Mind!" al sesto album di studio: 14 brani registrati nell'home studio a Brooklyn che proseguono nel solco degli apprezzati predecessori, "Everything Harmony" (2023) e "A Dream Is All We Know" (2024). Tra solido rock chitarristico, melodie pop, e strizzate d'occhio ai Big Star, ai Beach Boys, ai primi Who e a Todd Rundgren.
Dopo i successi di Work Money Death, The Flying Hats e The Library Archives, gli Outer Worlds Jazz Ensemble tornano con The Karman Line, un lavoro che attraversa atmosfere differenti mantenendo sempre un forte senso di reverenza ed esplorazione sonora. Nel corso dei sette brani, il gruppo alterna momenti sospesi e contemplativi ad aperture più dinamiche e terrene. In “Karmen Cantala” e “All Is Chip” il flauto fluttua leggero, sorretto da un’arpa onirica e da onde di pianoforte impressionistico che amplificano il carattere etereo delle composizioni. “Low Orbit” cambia invece direzione, muovendosi su territori più funky grazie anche agli arrangiamenti per corno di Steve Parry.