"Transmitter" è il quarto album pubblicato da Max Clarke con il nome d'arte di Cut Worms ed è frutto di uno stretto interscambio artistico tra il cantautore di Brooklyn (ma originario di Cleveland) e Jeff Tweedy dei Wilco, presente anche nel ruolo di produttore. Presso lo studio Loft di Chicago in cui la band ha il suo quartier generale hanno preso forma dieci canzoni che riflettono in parte su un tema drammatico e contemporaneo: come, nell'illusione di connettersi con i propri simili attraverso la tecnologia, gli esseri umani siano diventati dei meri "trasmettitori" di dati comprati e venduti, manipolati e misurati. Reduci da un tour insieme, Clarke e Tweedy hanno subito trovato un terreno comune di espressione: la voce e la scrittura del primo formano l'ossatura di un album a cui le chitarre e il basso del secondo forniscono i tratti essenziali in termini di sonorità e di arrangiamenti. Le influenze dei dischi precedenti di Cut Worms, radicati nella tradizione del Brill Building e in una lettura visionaria dell'Americana, lasciano spazio a sonorità più dark e sature: "Long Weekend" ha l'urgenza melodica dei Big Star o di Dwight Tilley, le chitarre jangle di "Evil Twin" ricordano i Replacements e i Go-Betweens, la malinconia di "Windows on the World" sta a metà tra Elliott Smith e i Miracle Legion mentre nella conclusiva "Dream" Clarke si mostra nella sua dimensione più riflessiva eseguendo il pezzo da solo al pianoforte.
Artista a suo modo di nicchia, chitarrista, cantante dalla voce rock, Stacy Mitchhart è uno di quei personaggi radicati nella propria area di appartenenza. Originario di Cincinnati, si trasferisce a Nashville nella metà degli anni Novanta e la città del Tennessee contribuisce a dare notevole impulso alla sua carriera. Prodotto da Tom Hambridge, il nuovo album arriva a poco meno di dieci anni dal precedente e rappresenta a tutt'oggi la sua opera più matura. Le dodici battute sono la base, ma il rock rappresenta una delle componenti principali e nemmeno il soul manca. Un disco che merita attenzione.
LP. Pubblicato su etichetta Hartland Records, il nuovo album della celebre string band americana celebra il 250esimo compleanno degli Stati Uniti e coglie l'occasione per una riflessione sul presente e sul passato della nazione. La band dichiara che il disco è un'accorata lettera d'amore all'America del passato a quella del presente e a quella del futuro. La band mescola old time music, bluegrass, folk e American in canzoni che parlano alle nuove generazioni. Nel disco figurano ospiti come jesse Welles, Ray Benson degli Asleep At The Wheel, Molly Tuttle, John Carter Cash e molti altri.