Il quarto album del musicista texano trapiantato da anni iin California lascia la malinconica quiete del country/roots per accogliere sonorità più energiche e southern rock. Tuttavia il cambiamento non guasta la buona scrittura di Morrow che, con questi nove nuovi brani, si conferma uno dei migliori rockers della nuova generazione. Registrato ad Austin in Texas con il produttore Jonathan Tyler, “Southern Boogie” soddisfa non poco gli amanti del rock americano, seguendo ispirazioni ed influenze che spaziano tra southern, roots, funky e boogie rock, con punti di riferimento come Lynyrd Skynyrd, Molly Hatchet, Little Feat o Blackberry Smoke.
A 25 anni dal loro debutto, gli Interpol dimostrano di avere ancora molto da dire, dato che l'ottavo album di studio della band newyorkese non è un disco nostalgico ma la naturale evoluzione di un gruppoo che guarda decisamente avanti. Rispetto al recente passato, i ritmi si fanno generalmente più rilassati, contemplativi e malinconici, mentre le aperture più energiche sono affidate soltanto a due o tre episodi. Anche se suona contraddittorio, domina un post punk elegante, sofisticato e attraversato da incursioni nel pop d'autore e nella ballata classica, sempre sorretto da un livello di scrittura altissimo.
Il sesto album della formazione storica di J Mascis, con Lou Barlow al basso e Murph ai tamburi offre confortanti garanzie di continuità nel percorso artistico della band. Non ci sono novità sensibili, ma il trio in bilico tra fiammate classic rock e bolle rumore è ormai una garanzia e non deluderà i fans di vecchia data.
Il nuovo album del cantautore celebre per aver composto il successo Don't Know Why di Norah Jones è il primo disco in cui l'artista e vincitore del Grammy veste le sue canzoni con ricchi arrangiamenti sinfonici. Le tracce sono state incise tra New York, Rio de Janeiro e Tallinn, fondendo calore acustico, venature blues e una vena nostalgica e sognante con ospiti come Norah Jones, ), Jake Sherman e Marine Quéméré. Sospeso tra calore e malinconia, il disco esalta la capacità di Harris di usare l'orchestra senza coprire la consueta semplicità, la grazia e la poesia dei suoi testi. Un disco maturo che esplora la memoria e i desideri nascosti dei sognatori.
Nuova ristampa 2026 del primo e autografo album d'esordio di Piero Ciampi, pubblicato nel 1963 sotto lo pseudonimo che dà il titolo al disco (ispirato al soprannome parigino, storpiatura di l'italien). Scritto insieme a Gian Franco Reverberi, viene considerato una pietra miliare e un'opera naif e sofferta del cantautorato italiano.