L'esordio della cantautrice scozzese è un condensato di voci celestiali, arrangiamenti paradisiaci, intimismo emozionale e brividi lungo la schiena, che non si sottrae alla grande tradizione folk a cui appartiene, nè cerca particolari stratagemmi con cui innovarla. The Knife, The Needle è percorso da una vena lirica sottile, ma potente, capace di spezzare la gabbia dorata dell'abitudine nel nome dell'inquietudine con cui andiamo alla ricerca di una bellezza profonda.
Con Son of a Sinner, Jovin Webb porta nel blues la propria esperienza di vita nella Louisiana, affrontando con franchezza temi come dipendenza, fede, errori e riscatto. Prodotto da Tom Hambridge e registrato a Nashville, il disco fonde blues, soul, gospel e Southern rock in un suono radicato nella tradizione ma attraversato da una sensibilità contemporanea. La voce intensa di Webb dà particolare peso ai testi, mentre chitarre, armonica e arrangiamenti essenziali accompagnano una scrittura profondamente personale.
In DjeliBit, il Mediterraneo incontra l’Europa: in 9 tracce dalla fisionomia pulsante e vocalmente melodica, “Djelibit” lancia spore di suoni metropolitani sul virtuosismo eclettico dell’afro-beat di Sissoko, in un connubio artistico esaltato dagli arrangiamenti di Nicodemo e dall’impalpabilità dei vocalizzi delle Lilies On Mars.
Nuova ristampa rimasterizzata 2026 del quarto album della band originariamente pubblicato nel 2001.
Nuova ristampa 2026 del terzo album della band statunitense, rimasterizzato da Kevin Vanbergen.
Il seminale disco pubblicato nel 1974 dal trio composto da Abdullah Ibrahim, Son Cherry e Carlos Ward stampato per la prima volta la di fuori del territorio giapponese e rimasterizzato. Registrato dal vivo alla Jazz-House Montmartre di Copenhagen il 14 novembre 1972.