

le riflessioni di dante sulla lingua e la nascente letteratura italiana, in un volume curato e tradotto da giorgio inglese.





con l`umilta` dei glossatori e una inesauribile passione per l`arte del divulgare, emilio pasquini e antonio quaglio firmano una edizione commentata della commedia che si segnala per la sua didascalica ed esauriente chiarezza. alle introduzioni e al ricco apparato di note i due curatori affidano il compito di prendere per mano il lettore e guidarlo, fra le insidie e le trappole esegetiche che si nascondono dietro ogni terzina, alla scoperta dell`insuperato prodigio poetico della commedia. con un obiettivo solo in apparenza modesto: mettere sempre al centro il testo e la lingua di dante, eroe di un epico viaggio impegnato in uno strenuo corpo a corpo con i propri mezzi espressivi per redigere e tracciare il diagramma della storia umana dal peccato alla redenzione. pubblicato per la prima volta in tre volumi fra il 1982 e il 1986, e divenuto negli anni un vero e proprio punto di riferimento, il commento di pasquini e quaglio viene riproposto oggi in un`edizione rivista e corretta che raccoglie in un volume unico le tre cantiche della commedia.

analizzare, argomentare, riflettere: verso l`esame di stato: ae attivita` legate ai canti preparano alle tre tipologie della prima prova dell`esame di stato, gli esercizi argomentare e i forum critici offrono spunti per lavorare sul testo argomentativo e sull`interpretazione. galeotto, cattivo, quatto quatto: l`italiano da dante a noi: 50 schede lessicali presentano parole ed espressioni della commedia (molte di invenzione dantesca) diventate proverbiali e in uso ancora oggi, e ne raccontano la storia attraverso esempi tratti dalla letteratura e dall`uso vivo della lingua. cittadini di oggi, per approfondire e discutere: le schede per approfondire trattano argomenti di storia del pensiero, della letteratura e della cultura e sono corredate da attivita` di ricerca, dibattito e riflessione scritta e orale su temi di educazione civica legati ai contenuti del canto.

quando nel 2013 usci` l`inferno commentato da saverio bellomo, tutti lo indicarono come una delle migliori edizioni moderne della commedia. non debordante nelle note ma sempre puntuale nelle questioni essenziali, intertestualita` quanto basta, innovazione con equilibrio. ogni canto aveva una premessa con tutti i chiarimenti sulla sua struttura e sulle fonti, storiche o letterarie. e, alla fine del canto, una nota discorsiva concentrava la parte piu critica focalizzata sui nodi di senso piu problematici e su chiavi di lettura inedite, spesso illuminanti. l`efficacia di questo modello di edizione e` apparsa lampante, tanto da essere ripresa da altri studiosi per altri autori. su questo stesso modello bellomo ha lavorato per anni al purgatorio, che era in dirittura d`arrivo quando lo studioso ci ha lasciati inaspettatamente il io aprile del 2018. alla conclusione del lavoro mancavano solo tre canti e l`introduzione, e una revisione generale. a tale compito ha provveduto stefano carrai che, oltre a essere anche lui un esperto studioso di dante, era amico fraterno di bellomo. l`edizione di questa seconda cantica vuole essere anche un omaggio alla memoria dello studioso prematuramente scomparso, figura indimenticabile per tutti coloro che lo hanno conosciuto.

al centro esatto della nostra cultura si trova "la divina commedia". un capolavoro in tre cantiche - inferno, purgatorio e paradiso - unanimemente considerate tra le piu` straordinarie creazioni della storia dell`umanita`. giunto a meta` della propria esistenza, un uomo ottiene di poter visitare da vivo l`aldila`: questo e` lo spunto, semplice e geniale, da cui prende forma l`affresco di dante. la sua rappresentazione di cielo e terra si ispira ai modi caratteristici della letteratura e dello stile medievali ma si rivela allo stesso tempo profondamente rivoluzionaria. una percezione nuova e disincantata della storia in un racconto che abbraccia il corso dei secoli, testimoniando di una profonda comprensione della realta` umana. un`immensa architettura, una cattedrale di versi edificata per raccontare il nobile e l`ignobile di ogni creatura, la vittoria e la sconfitta, il dramma e la tenerezza. il viaggio ultraterreno di dante e` la perfetta metafora di ogni avventura umana, sempre in bilico tra magnificenza e miseria, tra smarrimento e redenzione.

il testo presenta un`analisi commentata dei canti, una sezione dedicata alla vita e alle opere di dante, lo schema del purgatorio e un indice analitico che riporta i nomi delle persone e dei luoghi presenti nel testo dantesco.


le "rime" costituiscono la raccolta delle liriche che il grande poeta fiorentino compose via via dalla giovinezza agli anni maturi dell`esilio, fino a quando tutta la sua attivita` creatrice si raccolse e si compi` nella stesura della divina commedia. la prima edizione delle "rime" di dante nel testo critico e col commento di gianfranco contini fu pubblicata nel 1939; riveduta e ampliata nel `46, rappresenta ancora oggi un saggio fondamentale nel campo degli studi danteschi.




