Originaria di Granite Ciry nell'Illinois e ben inserita nella scena di Nashville, la giovanissima cantautrice affonda le radici nel folk, nell'Americana e nell'alt-country, rileggendoli con una sensibilità contemporanea e accattivante. A tratti l'approccio di Aubory Bugg può ricordare quello di Damien Rice, ma in una declinazione più luminosa e meno tormentata, con una scrittura che punta all'immediatezza. Un debutto ispirato e piacevole che lascia intravedere margini di crescita molto ampi.