
dal passaggio di ulisse tra scilla e cariddi alle varie riprese del mito, con i transiti succeduti nel corso del tempo, fino ad altri racconti e ad altri sguardi che la letteratura ha fissato sullo stretto, dalla fiaba di colapesce agli esiti della moderna letteratura siciliana, fino a quel capolavoro novecentesco che e horcynus orca: giulio ferroni, finissimo letterato, scrive un panegirico per lo stretto a mostrare l`offesa che l`idea stessa di un ponte porta al lascito del passato e a tutta la vita presente.


per gli antichi romani, "postumo" era il figlio che nasceva dopo la morte del padre. per giulio ferroni, la letteratura vive una condizione assai simile: e` qualcosa che nasce dopo cio` che l`ha prodotta. oggi che la letteratura sembra superata da altre forme di espressione, la condizione postuma dello scrittore e` ancora piu` radicale, e le stesse illusioni di chi vuole rivendicare la vitalita` e l`attualita` della letteratura non fanno che ratificarne la fine. per ferroni, se ne puo` uscire solo praticando una specie di "ecologia postuma" che elimini la chiacchiera culturale, gli esercizi di erudizione e le follie interpretative ristabilendo un rapporto diretto con i classici e cercando di riconoscere le poche parole che contano.