
a sessant`anni dalla fine della seconda guerra mondiale, il dibattito sull`interpretazione dei drammatici avvenimenti che hanno contraddistinto i venti mesi compresi tra l`armistizio dell`8 settembre 1943 e la fine dell`aprile 1945 e` ancora vivo: fu lotta di liberazione, guerra civile, scontro di classe? una fonte autentica per sapere che cosa muoveva gli animi dei combattenti della resistenza e` costituita dai messaggi indirizzati ai familiari nell`imminenza dell`esecuzione o durante il penoso trasferimento verso i campi di sterminio del reich. questo libro raccoglie le lettere di cento partigiani trucidati dai fascisti o dai tedeschi e di quaranta tra oppositori politici ed ebrei stroncati dalla deportazione.

con un taglio originale, questo libro ricostruisce la biografia del filosofo nel ventennio piu tormentato del novecento.

alla fine degli anni quaranta 695 fascicoli processuali sui crimini di guerra nazi-fascisti "scomparvero" dagli archivi della procura generale militare; contenevano notizie su eccidi, omicidi, saccheggi compiuti in italia durante l`occupazione tedesca. recuperati solo nel 1994, hanno rivelato una verita` troppo a lungo taciuta: la rappresaglia contro i civili non era per i tedeschi e i repubblichini solo un modo per reagire agli attacchi partigiani, ma una vera e propria tattica terroristica preventiva.
