




e difficile oggi immaginare cosa sia stata la lettura di garcia lorca, in italia, negli anni quaranta. all`improvviso il grande pubblico scopri` la poesia moderna, con le sue invenzioni verbali, le sue analogie, i suoi scorci, i suoi impasti, le sue astrazioni. ma la poesia di garcia lorca era, al tempo stesso, una poesia popolare: faceva appello a un antico e coloratissimo folclore, era affabile, cordiale e sentimentale, e si rivolgeva a un foltissimo pubblico. oggi quel cantore moderno-popolare e` diventato un classico.


il libro fa parte di un confanetto composto da due volumi che raccoglie, in ordine cronologico, tutte le opere pubblicate dal poeta comprese quelle postume. la poesia di lorca non e` mai paga di se` e trae vita dal costante contatto con la realta`, dai contrasti piu` violenti, dal bisogno di conciliare la tradizione con l`avanguardia.

le poesie d`amore di lorca non sono poesie tristi per un abbandono o felici per una passione, sono poemi che si rivolgono continuamente domande, come fanno gli innamorati che perennemente si sentono insicuri, frastornati da un sentimento piu` grande di loro. non esiste una regola in amore, esistono le immagini folgoranti, fiorite, pittoriche di un artista che si aggira in un giardino di piante amorose, a volte trionfanti, a volte cariche di rimpianti. il libro ha una premessa di saturnino e il testo a fronte.



i canti gitani e andalusi possono essere considerati il libro che ha fatto conoscere al pubblico italiano la poesia di lorca. non e` una delle raccolte originali; e` una vasta antologia, che attingendo a tutte le opere principali coglie e mette in piena luce il cuore andaluso, la nota gitana, il colore, il ritmo piu` musicale, flamenco della poesia lorchiana. pubblicato per la prima volta da guanda nel 1948, questo libro ha avuto sette edizioni nel corso delle quali si e` ulteriormente arricchito e filologicamente affinato.

un bizzarro incontro con luis bunuel; un dialogo tra buster keaton, un gufo, un gallo e un negro; un`impietosa riflessione sulla morte della madre di charlot; alcune descrizioni di appartati e inquietanti giardini ... e, ultima ma non meno importante, una conferenza sulla ninnananna. questi testi di lorca, quasi tutti inediti in italia, offrono l`immagine ammaliante di un prosatore, inventivo e arrischiato, sempre geniale.

