
nella sartoria della famiglia elia, il tempo scorre al ritmo lento dell`ago e del filo, scandito dai divieti del padre, che teme la liberta delle figlie perche, nel salento degli anni `60, come nel resto d`italia, le donne devono restare al loro posto. eppure, in quelle quattro ragazze, qualcosa preme per uscire: la musica ribelle di giovanna, i romanzi di jane austen in cui ada si rifugia, la volonta di maria di non accontentarsi e, soprattutto, la sete di immagini di mimi, la piu giovane, che, dalla cabina di proiezione del cinema apollo, mentre vede i film di fellini e visconti, scopre che la realta puo essere montata diversamente. e decide che sara lei a tenere la macchina da presa. cosi, mentre tutt`intorno si accendono le lotte operaie e le occupazioni studentesche e si formano i primi gruppi femministi, dentro casa elia si combatte una rivoluzione silenziosa per riuscire a chiamare per nome il desiderio e la violenza, il diritto al lavoro e quello al piacere. e mimi filma tutto. non cerca la bellezza, cerca la verita: riprende le sorelle che danno vita a un`impresa quasi impossibile, gli sguardi e i gesti impercettibili ma rivelatori, un matrimonio "normale" eppure pieno di incertezze. con forbici e determinazione, realizza un film che nessuno le ha chiesto di girare. perche raccontare e resistere. perche raccontando si puo cambiare la vita, la propria ma anche quella degli altri. perche tutti noi abbiamo vissuto anni in bianco e nero con la speranza di farli diventare un film a colori.

salento, giugno 1934. a lizzanello, un paesino di poche migliaia di anime, una corriera si ferma nella piazza principale. ne scende una coppia: lui, carlo, e un figlio del sud, ed e felice di essere tornato a casa; lei, anna, sua moglie, e bella come una statua greca, ma triste e preoccupata: quale vita la attende in quella terra sconosciuta? persino a trent`anni da quel giorno, anna rimarra per tutti "la forestiera", quella venuta dal nord, quella diversa, che non va in chiesa, che dice sempre quello che pensa. e anna, fiera e spigolosa, non si pieghera mai alle leggi non scritte che imprigionano le donne del sud. ci riuscira anche grazie all`amore che la lega al marito, un amore la cui forza sara dolorosamente chiara al fratello maggiore di carlo, antonio, che si e innamorato di anna nell`istante in cui l`ha vista. poi, nel 1935, anna fa qualcosa di davvero rivoluzionario: si presenta a un concorso delle poste, lo vince e diventa la prima portalettere di lizzanello. la notizia fa storcere il naso alle donne e suscita risatine di scherno negli uomini. "non durera", maligna qualcuno. e invece, per oltre vent`anni, anna diventera il filo invisibile che unisce gli abitanti del paese. prima a piedi e poi in bicicletta, consegnera le lettere dei ragazzi al fronte, le cartoline degli emigranti, le missive degli amanti segreti. senza volerlo - ma soprattutto senza che il paese lo voglia - la portalettere cambiera molte cose, a lizzanello. quella di anna e la storia di una donna che ha voluto vivere la propria vita senza condizionamenti, ma e anche la storia della famiglia greco e di lizzanello, dagli anni `30 fino agli anni `50, passando per una guerra mondiale e per le istanze femministe. ed e la storia di due fratelli inseparabili, destinati ad amare la stessa donna.

Questa è la storia della passione che prima unisce e poi divide un fratello e una sorella. Una storia che parla di decisioni prese ascoltando la mente o il cuore oppure tutti e due. di quell`istante che può cambiare una vita intera. ma anche di un'Italia che, incredula, sta scoprendo un improvviso benessere, che lavora alla catena di montaggio e poi canta con mina e balla al ritmo del twist, giovane, creativa, impaziente...