
questa monografia ripercorre l`intera filosofia di emanuele severino, mettendone in luce la sostanziale compattezza attorno al tratto essenziale della verita: l`apparire dell`incontrovertibile identita di ogni essente con se stesso. tale identita implica l`eternita dell`essente in quanto essente: di ogni istante, cosa o relazione e necessario predicare l`impossibilita che non sia. a partire da questo nucleo solidissimo, il libro segue le articolazioni di un discorso capace di indicare le principali implicazioni della verita dell`essere: dalle molteplici fondazioni dell`eternita degli essenti e della necessita dell`accadere, fino al significato della "gloria" e al complesso rapporto tra apparire finito e apparire infinito. sullo sfondo, i grandi temi del nichilismo, della tecnica, del linguaggio, dell`ethos dell`occidente, nel costante dialogo del filosofo con i giganti del pensiero: parmenide, eschilo, platone, aristotele, tommaso d`aquino, hegel, marx, leopardi, nietzsche, gentile, heidegger. arricchisce il volume la postfazione inedita di emanuele severino, qui pubblicata per la prima volta: un documento prezioso che testimonia la profondita del legame teoretico tra il filosofo e l`autore.