Mike Zito torna a casa con *Outside Or The Eastside*, il suo quarto album da solista in studio per la Gulf Coast Records. Un disco personale per Mike, plasmato dai ricordi, dai luoghi e dal rinnovamento. Passeggiando per le strade della sua città natale, St. Louis, Zito si riconnette con i suoni, le storie e le dure lezioni che hanno forgiato il suo caratteristico mix di blues animato dal soul e narrazione senza compromessi. Tredici anni dopo Gone to Texas, questo album sembra un momento decisivo, che segna un nuovo capitolo per Mike, la sua famiglia e una vita riconquistata nella città dove tutto è iniziato.
Le canzoni dipingono vividi istantanee della vita cittadina e della resa dei conti personale, dal rimpianto notturno e dall’autocoscienza ai ritratti crudi della sopravvivenza di quartiere e della verità di strada. Brani come “Downtown at Midnight” e “Grand Avenue” catturano la grinta, la tentazione e le conseguenze del passato con onestà incrollabile, radicando l’album nell’esperienza vissuta e nel peso emotivo. La scrittura di Zito è diretta e cinematografica, e accoppia una riflessione dura con la compassione e la saggezza conquistata a fatica.
In fondo, Outside Or The Eastside è una celebrazione delle seconde possibilità, un album dedicato ai giorni migliori, alla famiglia, all’amicizia, all’amore e alla gioia che si trovano nei momenti quotidiani. I percorsi imprevedibili della vita aprono porte che non ti saresti mai aspettato, e per Mike Zito, questo disco abbraccia quella verità con calore, umorismo e spavalderia. È un disco che parla di scegliere la connessione piuttosto che il caos e di andare avanti con gratitudine, determinazione e il volume alzato.
Quarantine Blues è un disco nuovo, ma anche un disco fatto ed inciso in fretta e furia, sullo stile "buona la prima ". Infatti Zito e la sua band, inoperosi a causa della quarantena, hanno registrato questo disco ed hanno permesso che venisse scaricato gratis. Poi hanno deciso di fare anche l'album fisico, ovviamente a pagamento. Quarantine Blues, a discapito del titolo, è un disco di rock ( tra i musicisti coinvolti c'è persiono uno degli L.A. Guns ). Un disco un pò tamarro, un pò raffazzonato. Ma Zito comunque non si discute. Il disco è di reperibilità piuttosto difficoltosa.
Per il suo nuovo album, il sedicesimo della sua carriera, il chitarrista blues Mike Zito ha deciso di onorare il grande Chuck Berry. E lo fa nel migliore dei modi. Infatti Mike presenta venti brani del grande rocker, ed in ognuno c'è un ospite, anzi un chitarrista diverso. Cominciando dal nipote di Chuck, Charlie Berry III, e continuando con Joe Bonamassa, Walter Trout, Joanna Connor, Anders Osborne, Robben Ford, Eric Gales, Luther Dickinson, Sonny Landreth, Tinsley Ellis, Ally Venable, Tommy Castro, Jimmy Vivino,, Kid Anderson, Albert Castiglia, Kirk Fletcher, Ryan Perry, Jeremiah Johnson. Sontuoso.
Lentamente, Mike Zito sta diventando uno dei bluesman migliori e più seguiti nella scena attuale. E con merito, non per via del fatto che è sostenuto da questa o quella casa discografica. Dopo avere fatto parte dei Royal Southern Brotherhood, da un paio di anni a questa parte il chitarrista di St. Louis, Missouri, si è messo da solo. E, con la produzione esperta di Tom Hambridge (Buddy Guy, James Cotton, Joe Louis Walker, George Thorogood) ha fatto un signor disco. Inziando dalla poderosa Highway Man, dove sentiamo la chitarra di Walter Trout, a Redbird, Bad News Is Coming, Road Dog, ci rendiamo conto che il suo è il blues elettrico più tosto che c'è in giro in questo momento.