Il tredicesimo album per il duo inglese rappresenta la vita vissuta sotto un'immensa incertezza, plasmata dal trauma collettivo, secondo gli autori, che esprimo il disagio con una musica eccitante e divertente. Sarcastici e velenosi, i due britannici fondano la propria musica su una febbrile combinazione di ritmi e voce, su una scrittura eccellente, sull'abilità produttiva di Andrew Fearn e una gestione delle ospitate tale da permettergli di andare oltre le già ramificate possibilità.