
hurstpierpoint, sussex, 1873. eliza touchet e da trent?anni la governante di suo cugino acquisito, william ainsworth, un romanziere un tempo di grande successo ma ormai caduto in disgrazia e in crisi di ispirazione. donna spiritualmente e intellettualmente libera, attraverso sarah, la giovane e sciocca seconda moglie di william, si appassiona al piu celebre processo del suo tempo, "il caso tichborne", che vede un semplice macellaio reclamare l?immensa fortuna della ricca famiglia tichborne, sostenendo di esserne il legittimo erede, scomparso in un naufragio molti anni prima. in particolare eliza viene colpita dalla dignita e vulnerabilita di andrew bogle, cresciuto come schiavo nelle piantagioni di zucchero della giamaica e servitore dei tichborne, il cui racconto puo confermare o smentire le incredibili affermazioni del pretendente. chi dice la verita e chi e un impostore? basato su eventi reali, il primo romanzo storico di zadie smith e una vertiginosa esplorazione degli inganni e autoinganni della condizione umana.

protagonisti di questo romanzo sono due grandi amici, l`inglese archie e il bengalese samad. in una londra dove l`estremismo e` all`ordine del giorno, i due danno vita a una strana quanto improbabile coppia: archie ha sempre seguito la corrente, samad, invece, e` un musulmano convinto, che mal sopporta la decadenza della societa` occidentale. ad aggravare la gia` inquieta atmosfera arrivano i chalfen, agiati intellettuali inglesi carichi di tutti i tic e le illusioni della generazione dei fiori. e l`incontro-scontro fra le diverse culture produrra` effetti tragicomici non meno che devastanti. attraversando le follie e le vanita` dell`inizio di questo millennio, trasportandoci da un ristorante indiano a un parrucchiere giamaicano, zadie smith ci offre un romanzo epico-comico sullo scontro delle culture e delle generazioni, sull`eterna lotta fra desiderio di liberta` e bisogno di appartenenza.

l`ambasciata di cambogia e` circondata da un alto muro di mattoni rossi e in alto, sopra le tegole del tetto, si vede sfrecciare costantemente un volano. giocano a badminton la` dentro, nota fatou, che proprio di fronte al cancello dell`ambasciata prende l`autobus ogni lunedi` mattina per andare in piscina. i suoi datori di lavoro possiedono un sacco di ingressi omaggio al centro benessere, ma sembrano essersene scordati e certo non immaginano che sia lei a usarli. da quando e` arrivata dalla costa d`avorio, fatou vive con la sua nuova famiglia, si occupa delle spese e delle pulizie, sta dietro ai tre figli scontrosi e spesso maleducati. non da` troppo peso al passaporto che le e` stato requisito o allo stipendio mai versato. in fondo, ha una certa liberta`: puo` andare al bar con andrew la domenica, ha le sue sedute di nuoto, e le partite a badminton dell`ambasciata di cambogia. chissa` cosa succede la` dentro? si chiede ogni lunedi` mattina. e intanto pensa ai genocidi, alle fughe clandestine come la sua, alle disuguaglianze e alla solitudine degli immigrati, all`arco dolce del volano, pallonetto e schiacciata...