
nel 1861 l`italia e una nazione appena nata e l`america promette un futuro infinito. dante niccolai, giovane carrettiere toscano rimasto orfano, lascia la propria casa per accompagnare la famiglia ferrini al porto di genova e decide di imbarcarsi con loro per il nuovo mondo, inseguendo il miraggio di una vita migliore. tra lui e adele ferrini nasce un rapporto epistolare fatto di promesse e attese, ma l`immensita del continente li divide: dante vaga per anni nel cuore dell`america, mentre adele trova fra i cheyenne una nuova identita. le loro vicende si legano alla storia e alle peripezie di carlo di rudio, rivoluzionario mazziniano scampato alla ghigliottina e ai lavori forzati, che sceglie il west come ultima trincea. e mentre l`offensiva dei bianchi culmina nella leggendaria battaglia di little bighorn, simbolo della resistenza indiana, un intreccio di colpe, tradimenti e violenza - che porta il nome del feroce iron jack - unisce i destini di dante, adele e carlo. la fine della frontiera e un romanzo storico e d`avventura, dove le esistenze erranti dei protagonisti si stagliano sul tramonto del mito del west. con la voce limpida di chi racconta storie davanti a un fuoco, daniele pasquini ci ricorda che la vita e una grande battaglia persa, ma quando il cuore corre come un cavallo al galoppo possiamo solo montare in sella e partire.

inghilterra, primi anni sessanta. nell`inverno piu freddo del secolo, eric e un medico di campagna, orgoglioso delle proprie umili origini e della vita che conduce accanto alla bella e devota moglie irene. la coppia sta per avere un figlio, ma dietro l`apparente serenita si nasconde la crisi: da qualche tempo eric ha un`amante, una donna sposata, che accende in lui il desiderio di fuga. ferita dalla crescente distanza dal marito, irene trova conforto nell`amicizia con rita, giovane sposa a sua volta in attesa, che insieme al marito bill si e da poco trasferita da londra nella fattoria vicina. anche la nuova coppia e attraversata dall`inquietudine: bill fatica a adattarsi alla vita di campagna e rita cerca di lasciarsi alle spalle un passato che non smette di tormentarla. nell`abbraccio della neve che cade incessante isolando le strade e le case, un fatale errore di eric fa esplodere la tensione latente, costringendo i protagonisti ad affrontare le proprie speranze tradite. andrew miller racconta di una piccola comunita di persone in un momento storico in cui il passato pesa come un fardello e il futuro e una promessa di cambiamenti e liberta. e con la sapienza di un grande narratore, ne illumina sogni e illusioni, fantasmi e paure.

e` l`estate del 1975 quando barbara van laar, adolescente problematica, scompare da camp emerson, il campo estivo fondato dalla sua ricca famiglia nel parco delle adirondack. la notizia fa subito scalpore: anni prima anche suo fratello bear e` sparito nei boschi in circostanze misteriose, e non e` mai stato ritrovato. la giovane investigatrice judyta luptack comprende subito che tutti nascondono qualcosa: gli uomini della famiglia, che ai tempi di bear hanno tardato a chiamare i soccorsi; la madre dei ragazzi, incapace di riprendersi dal dolore; il capitano della polizia, che ancora una volta ha fretta di trovare un colpevole, e tracy, l`unica amica di barbara al campo e l`unica a conoscere i suoi movimenti segreti. mentre le indagini procedono, passato e presente si intrecciano, mettendo in luce tradimenti, menzogne, conflitti e giochi di potere. in questo romanzo, liz moore mescola thriller e dramma familiare, raccontando una comunita` dove ricchezza e benessere diventano gabbie che imprigionano affetti, desideri e ambizioni. con uno stile limpido e ammaliante, "il dio dei boschi" si addentra nelle contraddizioni umane come nel folto di una foresta impenetrabile, e ci consegna un ritratto memorabile della giovinezza, dell`amicizia e delle seconde possibilita` che la vita concede quando si ha il coraggio di cambiarne le regole.

clark e charlotte, giovani sposi, si sono trasferiti da poco a clementine nei sobborghi di boston, in una casa gialla e accogliente. clark e` segnato dal suicidio della madre, una donna infelice e depressa alla quale lui era morbosamente legato, e cerca consolazione illudendosi di avere una vita straordinaria; charlotte e` in cerca di piccole gioie, da coltivare nell`affetto. ma in quella casa, invece di un principio di felicita`, i due giovani trovano inquietanti visioni di chi ha vissuto li` prima di loro, coppie andate incontro al destino di un matrimonio sfortunato. spaventati e soli, incapaci di aprirsi l`uno con l`altra, clark e charlotte perdono il contatto con la realta` e vedono la minaccia che incombe sul loro amore: la divergenza dei desideri, l`omissione della verita`, il rifiuto di riconoscere le ragioni dell`altro. come in una vertigine horror, "oh my darling, clementine" da` corpo ai fantasmi racchiusi nel profondo di ogni storia d`amore: la paura della solitudine, il dolore del passato, il sogno fallace della normalita`. e con lucida ironia e benevola compassione amity gaige rivela che il destino e` una pagina gia` scritta che basta sfogliare per ritrovarsi liberi di inventare il futuro.