

il nazionalcapitalismo e capitalismo, anche spinto, ma incorniciato nel quadro della nazione e dell`interesse nazionale. non e un`idea nuova. e il terreno da cui sono nate le due guerre mondiali. perche le destre nazionaliste e illiberali vincono ovunque, dall`europa agli usa? non per caso, non per rabbia popolare, non per la crisi della sinistra. c`e una logica, un progetto, un nome: nazionalcapitalismo. una visione che conserva tutte le caratteristiche del capitalismo, ricollocandole nella cornice ideologica della nazione e dell`interesse nazionale, presidiati da un governo elettivo autoritario. il nazionalcapitalismo si contrappone alla globalizzazione dell`economia, della politica e della cultura che, dopo la caduta del muro di berlino, ha investito gran parte del mondo. contrariamente alle promesse, non tutti ne hanno beneficiato: ci sono stati i perdenti della globalizzazione. il messaggio per loro e semplice: voi siete perdenti non per colpa del capitalismo, ma della sua globalizzazione e di chi l`ha voluta. questa forma di capitalismo imbevuto di nazionalismo e autoritarismo non e un`idea nuova: e il brodo di coltura delle due guerre mondiali. oggi si ripresenta con nuove vesti, nuovi algoritmi, nuovi nemici da indicare, ma con la stessa visione. una menzogna precisa, efficace, pericolosa.

il ciclone trump costringe tutti a ripensare da capo la globalizzazione, evitando gli errori e i limiti che l`hanno caratterizzata negli ultimi trent`anni e preparando l`uscita dal tunnel in cui ci troviamo.

le economie dei paesi sviluppati devono affrontare problemi profondi e interconnessi: citta` inquinate, gravi diseguaglianze, marginalizzazione di larghe fasce di popolazione, crescita lenta, un disastroso cambiamento climatico. per affrontare questi problemi le politiche economiche devono cambiare radicalmente. il che vuol dire che dobbiamo capire fino in fondo come funziona il sistema capitalista contemporaneo. in questo libro, alcuni tra i massimi economisti a livello internazionale affrontano le questioni chiave dell`economia contemporanea - la politica fiscale e monetaria, il mercato finanziario, la diseguaglianza, le privatizzazioni, l`innovazione e il cambiamento climatico. con una convinzione: il capitalismo deve essere riformato e reinterpretato per evitare i fallimenti che tuttora abbiamo davanti agli occhi. "abbiamo un bisogno disperato di nuovi modi di pensare e concepire le politiche economiche: questo libro affronta i nostri preconcetti, sfida i nostri mostri sacri e offre finalmente idee nuove e provocatorie." (financial times)

la creazione di una moneta unica e` stata salutata come un importante passo verso la formazione di un sistema europeo piu` robusto e capace di assicurare maggiore prosperita`. non e` andata cosi. l`ingresso nella ue di vari paesi ex comunisti, pur indispensabile per neutralizzare i rischi d`instabilita` in un`area nevralgica, non ha costituito il preludio di un`europa politicamente unita e coesa. inoltre, un indirizzo economico di rigida austerita`, prevalso a bruxelles sotto l`egida della germania e perdurante anche dopo l`esplosione nel 2008 della grande crisi, ha accentuato le differenze di ordine strutturale esistenti fra i paesi dell`eurozona e potrebbe ora determinare una prolungata stagnazione, malgrado gli sforzi della bce per scongiurarla. di fatto non s`e` ancora affermata nell`ambito della ue una strategia efficace e omogenea sia di fronte all`emergenza immigrazione che in materia di politica estera e di sicurezza, nonostante l`irruzione del terrorismo ad opera dei gruppi fondamentalisti islamici. stiamo cosi` assistendo a una crescente disaffezione verso la causa europeista, al ripristino delle frontiere interne, alla reviviscenza di forti istanze identitarie e nazionaliste, all`avanzata di un`estrema destra populista e xenofoba, al ritorno di profonde cesure politiche e culturali fra i paesi dell`est e quelli dell`ovest.